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Alitalia. Licenziati 2008 occupano ingresso Direzione Centrale INPS

Licenziati Alitalia 2008 sul baratro del nulla ieri hanno occupato simbolicamente l’ ingresso della Direzione Centrale Inps: Folle chi pensa che centinaia di persone si dissolvano quietamente nel nulla! Prossimo appuntamento: Fiumicino!

ROMA – Nella giornata di ieri, un nutrito gruppo di licenziati di Alitalia Lai dal 2008, sostenuto da USB e CUB Trasporti e dal comitato Corista, ha svolto un presidio spontaneo sotto la sede del Fondo di Sostegno del Trasporto Aereo presso la sede dell’INPS di via Ciro il Grande a Roma in occasione della riunione del comitato di vigilanza composto da parti datoriali, Inps e rappresentanti sindacali.L’iniziativa di ieri segue l’affollata assemblea di venerdì scorso 11 settembre che ha approvato all’unanimità il percorso di mobilitazione proposto dalle nostre sigle che avrà come prossimo fondamentale appuntamento una manifestazione presso lo scalo di Fiumicino.

Il presidio ha simbolicamente occupato la scalinata dell’ingresso dell’INPS intercettando i delegati sindacali con l”obiettivo non solo di sottolineare la drammaticità della situazione che vede ancora migliaia di lavoratori ormai in scadenza imminente della mobilità, ma anche di assumersi la responsabilità politica chiedendo l’estensione dei trattamenti del fondo, come già deliberato in altre vertenze. Questo fatto permetterebbe da una parte di accompagnare molti lavoratori all’avvio del processo di ricollocazione da parte della Regione Lazio, processo dal quale questi lavoratori sono incredibilmente esclusi da 7 anni, e dall’altra di garantire la copertura alle tante persone che rimangono senza reddito per molti mesi prima di percepire concretamente la propria pensione.

Nonostante l’evidente imbarazzo di alcuni rappresentanti sindacali, il cui “sano realismo” travalica in totale immobilismo, i quali non sono riusciti neanche a far salire una delegazione dei lavoratori, una rappresentanza del presidio è stata comunque ricevuta a fine riunione da parte  della dirigenza dello stesso Fondo. Durante l’incontro, oltre alle problematiche dei lavoratori Alitalia Lai sono stati esposti i problemi del personale Groundcare, da mesi con problemi di pagamento del Fondo, presidio con una piccola delegazione.

Questi licenziati non chiedono la carità a spese dello stato, come qualcuno vorrebbe far pensare, ma rivendicano lavoro, prospettive e la dignità di cui hanno diritto, soprattutto alla luce degli evidenti errori, orrori, colpe e omissioni che hanno costellato la nefasta storia della “Nuova Alitalia” dei patrioti e l’operato di tutte le parti in causa: Governo, Istituzioni, Sindacati e azienda.

A questi signori USB e CUB dicono che nessuno coltiva particolare illusioni, ma che è pura follia anche provare a pensare che centinaia di lavoratori si dissolvano quietamente nel nulla da ottobre prossimo, come a molti piacerebbe, anzi che si dovrebbe fare molta attenzione a chi ha subito un danno così profondo e non ha più molto da perdere.

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