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Roma. Marino verso le dimissioni. Vicesindaco e 2 assessori lasciano

ULTIMORA – L’assessore ai Trasporti Stefano Esposito e il vicesindaco Marco Causi hanno annunciato le loro dimissioni nella giunta in corso sul caso Marino. Anche l’assessore al Turismo del Comune di Roma Luigina Di Liegro, a quanto si apprende, ha comunicato al primo cittadino l’intenzione di dimettersi. Il primo cittadino, invece, sembra voler resistere ancora

ROMA  – Ignazio Marino è tra l’incudine e il martello. Da un lato continua incessantemente il pressing del Pd per falo dimettere, dall’altro le opposizioni chiedono di tronare al voto. Alle 11 è convocata la giunta proprio per aprire una discussione sulle spese istituzionali che hanno travolto l’attuale primo cittadino romano.

“Ignazio Marino “è in piena confusione. Deve andarsene”, tuona invece Alessandro Di Battista, deputato M5S. “ La cifra non conta, piccola o grande che sia si è palesata una menzogna. E con questa il mantra che va ripetendo da mesi della sua altissima moralità decade. Se ha mentito su questo come possiamo credergli quando parla di Mafia Capitale? Marino in ogni caso è un pesce piccolo. Il Pd l’ha utilizzato per i suoi scopi, che oggi sono quelli di non permettere ai romani di votare”.  “Il danno di immagine per la città – prosegue il deputato pentastellato – è incalcolabile, ma non è tutta sua la responsabilità degli ultimi mesi ridicoli della città. Il vero responsabile si chiama Matteo Renzi. È lui che non ha avuto la forza mesi fa di farlo dimettere e di far tornare i romani al voto”. 

Insomma, secondo Di Battista si deve andare al voto nonostante il Giubileo alle porte: “Proprio perché è così vicino. Sarebbe una cosa unica nella storia avere una città retta dal commissario durante il Giubileo”.”L’obiettivo – osserva – è la riuscita del Giubileo. Però non è che siccome c’è il Giubileo possiamo tenere legata la città a questa situazione”. 

Anche Michele Anzaldi deputato Pd, renziano doc, non usa mezzi termini. “Io non so quale è la linea del Pd romano ma se uno seguisse il buonsenso sarebbe ora che Marino andasse a casa il prima possibile. Ha sprecato l’occasione della fase 2 che con questo scandalo è andata in malora”. “Quando i telegiornali che sono visti da milioni di italiani – prosegue – raccontano del sindaco Marino indagato per l’uso spregiudicato della carta di credito istituzionale, si sentono l’oste e anche la comunità di Sant’Egidio che smentiscono di essere mai stati invitati, è una bomba atomica. Allora, noi, il Pd, il centrosinistra possiamo rimanere immobili? La trasparenza – osserva  – è il nostro ‘core business’. E in questo sta il vantaggio del centrosinistra, trasparenza e correttezza”.

Anche per Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia: “C’è la necessità per la Capitale d’Italia di poter attraversare l’anno santo con istituzioni credibili, affidabili, senza che possano sprofondare nel dileggio come sta accadendo a Roma con Ignazio Marino da alcuni mesi”.  “L’unica soluzione è commissariare Roma con mani sicure che possano gestire in modo corretto l’anno santo””, ha aggiunto il deputato di Fdi sottolineando che nella Capitale è necessario andare subito alle elezioni “perché in una democrazia sono gli elettori che scelgono il primo cittadino”. 

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla Legalità di Roma Capitale Alfonso Sabella“Se Ignazio Marino vorrà prendere delle decisioni ne prenderemo atto”.  “Tira l’aria che tirava ieri sera – aggiunge – Io non sono un politico quindi valutazioni di quel tipo non dovete chiederle a me”. 

Alessandro Onorato, capogruppo lista Marchini in piazza del Campidoglio parla di Marino come “un gran furbone. E noi lo diciamo da due anni. Ma bisogna fare presto, Roma è in una situazione pietosa. Voto alla pari, a finestra utile che è maggio. Se fosse confermato quanto tutti dicono, si andrebbe a elezioni anticipate nella prima finestra utile, che è maggio 2016. Noi il nostro candidato ce lo abbiamo già”.  

Tifo pro e contro il sindaco

 “Marino bye bye”, “Game over”, “Restituito al mittente”. E, per contro, “Marino resisti”. Questi i contrastanti cartelli esposti davanti al Campidoglio sul sindaco di Roma. Da una parte, ad esempio, quelli tenuti bene in vista da alcuni attivisti dell’Ncd romano che salutano con favore le ipotesi che Ignazio Marino getti la spugna. E a rinforzo del “bye bye” aggiungono il piu’ nostrale ed esplicito “te ne devi anna’”. Dall’altra invece anche cittadini che invitano il sindaco a non mollare, come fa appunto un uomo che dice di parlare a titolo personale e non legato a schieramento politico e che invita il sindaco a resistere. Queste ore di attesa sugli sviluppi della situazione al Campidoglio sono quindi anche l’occasione per chiunque per poter avere un po’

 

 

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