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Immigrazione. Scatta l’operazione ricollocamento richiedenti asilo

Altri migranti partono da Ciampino verso Svezia e Finlandia

CIAMPINO (ROMA) – “Oggi parte la seconda operazione di ricollocamento richiedenti asilo”. E’0 quanto ha annunciato il ministro dell’Interno Angelino Alfano sul suo profilo twitter. Infatti, sempre oggi è decollato alle 9.56 dall’aeroporto di Ciampino il 737 con a bordo altri 68 profughi diretti in Finlandia e Svezia nell’ambito del piano della ‘relocation’ sul territorio europeo avviato dall’Italia. L’aereo farà tappa prima in Finlandia per poi proseguire per la Svezia. Il gruppo è composto da 49 eritrei e 19 siriani. I 49 eritrei sono diretti in Finlandia mentre i 19 siriani raggiungeranno la Svezia. Tra loro numerosi gruppi familiari e molti bambini. Alla partenza, allo scalo romano, presente anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. I richiedenti asilo sono il secondo gruppo di migranti in partenza dall’Italia dopo i primi 19 eritrei che hanno raggiunto la Svezia lo scorso 9 ottobre.  

Tra i profughi ci sono anche molti bambini piccoli. “Parte oggi dall’Italia il secondo volo di rifugiati come previsto dal piano di ricollocamento europeo – ha detto a Ciampino Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr -. E’ un gruppo di 68 rifugiati eritrei e siriani: ci sono molte famiglie con bambini piccoli, alcuni nati dopo aver lasciato la Siria. Provengono dalle zone che sono state più duramente colpite dalla guerra, come Aleppo. In Italia erano arrivati da poco tempo: sono stati identificati ed inseriti nelle liste di quelli che potevano essere trasferiti”. “Chiaramente – ha aggiunto – speriamo che anche le procedure dei Paesi che li accolgono siano più veloci perché non è facile spiegare il piano ai rifugiati. E’ un piano che non conoscono nel quale devono acquisire fiducia ma parlando con loro, anche avendo saputo all’ultimo minuto il paese di destinazione, emerge che sono sereni e contenti di poter partire”. Prima dell’imbarco diversi migranti, sorridenti, tra cui alcuni papà con in braccio i loro piccoli, hanno ingannato il tempo dell’attesa scattando dei selfie accanto ad un elicottero dei Vigili del fuoco nell’hangar dinanzi a dove era parcheggiato il 737 che li porterà nei Paesi scandinavi. Fra di loro anche la famiglia di uno scalpellino siriano che è dovuto fuggire con la propria famiglia dopo che è stata assaltata la sua abitazione.

Soddisfazione del ministro Alfano

Relativamente all’immigrazione “abbiamo tre progetti che camminano insieme – afferma il ministro Alfano – il ricollocamento dei migranti, la realizzazione degli hotspot che servono per distinguere  gli immigrati irregolari dai richiedenti asilo e i rimpatri, sui quali l’Europa si gioca il funzionamento di tutto il sistema. Per noi sono  un punto strategico. Bisogna rimpatriare tutti quelli che non hanno  titolo per rimanere in Italia perchè non sono migranti che scappano da guerre e persecuzioni ma sono migranti economici irregolari”.

I provvedimenti di rimpatrio, negli ultimi due anni, 2013 e 2014  “hanno riguardato circa 10mila persone all’anno – dice il ministro –  Se funzionerà la politica dei rimpatri nei paesi di provenienza faremo qualcosa che non ha precedenti: attraverso la cooperazione europea,  daremo i soldi a quei paesi che si riprenderanno indietro i loro  immigrati”. 

“Due anni fa nessuno credeva di imporre la redistribuzione equa in  Europa dei migranti italiani e invece ora siamo qui a fare decollare  gli aerei. E’ chiaro che il decollo di questo aereo – rimarca – è la  sconfitta di tutti quelli che come Salvini puntavano sullo sfascio  dell’Europa e sulla sua marcia indietro. Ora invece si capisce che  l’Europa è in grado di far sventolare la sua bandiera su un aereo che  decolla per ricollocare i migranti che sono nei campi italiani di  accoglienza”.

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