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Sindaco Roma, cercasi candidati credibili

ROMA – Mentre il centrosinistra è alla ricerca disperata di un candidato sindaco per Roma, i sondaggi sembrerebbero dare per favoriti da un lato Giorgia Meloni, dall’altro il Movimento Cinque Stelle.  I due si troverebbero così in una posizione sostanzialmente speculare. 

La Meloni potrebbe, infatti, contare su un voto alla persona ma non su numeri importanti che il suo piccolo partito, Fratelli d’Italia, non ha. Dovrebbe poi ricomporre un centrodestra segnato da divisioni ed emorragie di voti. E l’unica forza trainante per la destra, la Lega di Salvini, che pur intende scendere in lizza per le elezioni del nuovo sindaco, rischia il flop perché non potrebbe contare sul gradimento che riscuote al Nord. Resta inoltre lo scoglio della giunta Alemanno. Come può la leader di Fratelli d’Italia chiamarsi fuori da quella fallimentare e dannosissima esperienza per Roma? Come fa a negare la sua corresponsabilità politica in quella Giunta?

Opposta la posizione dei Cinque stelle. Il Movimento, pur avendo di suo un ampio consenso elettorale rischia di non presentare un candidato vincente, per via delle regole interne che escludono dalla corsa l’unico realmente favorito, ovvero Alessandro Di Battista. Uno sconosciuto difficilmente potrebbe avere la fiducia dei romani nelle cabine elettorali: i cittadini della capitale hanno già sperimentato sulla loro pelle, vedi il caso di Ignazio Marino, cosa voglia dire mettere alla guida della città una persona priva di esperienza. Errare umanum est, perseverare autem diabolicum… 

Nel frattempo il centrosinistra è in affanno. Ogni giorno spunta qualche nome nuovo, molti campati in aria e fuori dalla realtà, altri possibili ma non disponibili. Anche l’unico veramente presentabile e con chance effettive di vincere, il giudice Cantone, si è chiamato fuori. Probabilmente, toccherà a Renzi sciogliere la complicata matassa e, se ci riesce, tirare fuori dal cilindro un candidato serio, di esperienza, disposto a giocarsi la carriera per sedere sulla poltrona di sindaco di Roma. 

Già, perché chiunque sarà il nuovo sindaco della capitale avrà una bella gatta da pelare. Ci sarà da fronteggiare una crisi che è innanzitutto morale, di sistema. Una sfida enorme a riformare profondamente la città, dentro il palazzo e fuori, a ricostruire un tessuto sociale rassegnato al malaffare, spento dai continui scandali. E allora, se vogliamo cominciare bene, che almeno i vari schieramenti politici inizino col presentare candidati veramente credibili e all’altezza. Già questo sarebbe un primo, concreto segno di cambiamento. 

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