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Papa Francesco ha incontrato il kayakista che ha pagaiato dalla Tunisia a Bruxelles per difendere i migranti

CITTA’ DEL VATICANO – Nell’udienza generale di mercoledì 21 ottobre 2015 in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha incontrato Georges Alexandre, lo sportivo attivista francese impegnato da molti anni a sostegno dei migranti e dei profughi che raggiungono l’Unione europea fuggendo da crisi umanitarie.

Georges, presidente del movimento cittadino “Kayak per il diritto alla vita”, ha compiuto una prodigiosa traversata in kayak dalla Tunisia a Bruxelles, pagaiando nel Mediterraneo e lungo alcuni fiumi, per portare al Parlamento europeo la drammatica testimonianza di tanti rifugiati e chiedere politiche e leggi giuste ed efficaci, che preservino le loro vite e tutelino i loro diritti. Adesso il difensore dei diritti umani – Premio Eddie Hamel 2011 – ha dato vita a una coalizione a difesa di migranti e rifugiati, cui hanno aderito parlamentari europei e personalità della politica, della cultura, della società civile. L’eco delle gesta di Georges e dei progetti che porta all’attenzione del mondo hanno richiamato l’attenzione di Papa Francesco, che l’ha invitato all’udienza. Incontrando il pontefice, Georges gli ha fatto dono di una copia in italiano e di una copia in inglese del libro “Le stelle nella risaia” (Valentina Edizioni, Milano 2015), scritto da Roberto Malini e illustrato da Dario Picciau. Il libro, definito dalla critica “la novella di un mondo senza fame” e sostenuto da Unicef, è al centro di progetti contro la povertà e la fame in Sierra Leone e di un programma scolastico in Uganda che si propone di ricondurre a scuola i bambini e i ragazzi che troppo spesso abbandonano gli studi. “Le stelle nella risaia” entra così nella biblioteca del Vaticano. Il dono era accompagnato da una lettera con il testo seguente: 

“Facciamo dono al Santo Padre del libro “Le stelle nella risaia”: un simbolo, patrocinato da UNICEF e adottato in alcune scuole africane, della necessità di sconfiggere la povertà, la fame, le guerre e l’intolleranza. Chiediamo a Sua Santità Papa Francesco di essere vicino a tutti coloro che si impegnano per un mondo che sia libero da questi mali. Con tanta speranza”. 

La lettera consegnata al Santo Padre riporta – accanto a quelle degli autori – le firme di Georges, di rappresentanti delle istituzioni della Sierra Leone, dei promotori del progetto educativo in Uganda, degli attivisti di EveryOne Group, dei fondatori del movimento di poesia globale 100 Thousand Poets for Change, di alcuni i giornalisti, scrittori, artisti e operatori umanitari impegnati a difesa dei diritti umani e della sostenibilità. Dopo l’incontro con il pontefice, Georges Alexandre è stato ricevuto da un responsabile della santa sede per le relazioni con l’Unione europea, affinché il progetto della coalizione internazionale a difesa dei migranti sia seguita anche in futuro da Papa Francesco e dal Vaticano.

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