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Santa Cecilia. La star del violino Chen con Petrenko. Un trionfo

Un concerto strepitoso. Tra gli spettatori della platea l’attore Toni Servillo, famoso protagonista de “La grande bellezza”, si è sperticato in applausi. Lunedì e martedì si replica

ROMA – Consigliamo di non perdere l’occasione per ascoltare per la prima volta al Parco della Musica, sul palcoscenico della Sala Santa Cecilia (lunedì 23 ore 20,30 – martedì 24 ore 19,30) il giovane violinista Ray Chen, che ha debuttato ieri accompagnato dall’ottimo direttore d’orchestra Vasily Petrenko, suscitando un concerto di battimani straordinario. Tra gli spettatori della platea l’attore Toni Servillo, famoso protagonista de “La grande bellezza”, si è sperticato in applausi. 

Giovanissimo, simpatico, in chiusura Ray Chen  si è visto per un attimo tra il pubblico, che non ha scordato di ringraziare. Questo ventiseienne, musicista-blogger, appassionato di play station, che confida in you tube per avvicinare i ragazzi alla musica classica, è nato a Taiwan ed è cresciuto in Australia, a quindici anni è entrato al Curtis Institute of Music di Philadelphia, dove ha studiato con Aaron Rosand; vincitore dei Concorsi Queen Elisabeth (2009) e Yehudi Menuhin (2008), è uno dei nuovi padroni del violino tra i più affascinanti in campo internazionale.

Ray Chen si è esibito con il prezioso e inseparabile Stradivari Joachim del 1715, deliziandoci della Symphonie espagnole per violino e orchestra di Lalo, musicista ottocentesco misconosciuto dalla critica e salvato dal pubblico. La sua Sinfonia spagnola per violino e orchestra, che vide la luce contemporaneamente alla Carmen di Georges Bizet, è una delle prime composizioni orchestrali francesi a far uso del folklore spagnolo e dei suoi ritmi di danza,  oggi colpisce per i suoi accenti leggeri, eleganti, misti all’evocazione di ritmi popolari iberici limati e resi puri. Pentagramma che tende a far risaltare le capacità del violino, portato da Ray Chen all’ennesima potenza. A fine concerto gli applausi interminabili sono stati una evidente richiesta di bis e il giovane asso taiwanese, esprimendosi in italiano, ha suonato ancora Paganini e Bach. Un trionfo.

A dirigere Chen, sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia è stato il bravissimo direttore Vasily Petrenko, ospite fisso dell’Accademia. Petrenko, classe 1976, nel 2007 è stato, tra l’altro, nominato giovane artista dell’anno ai Gramophone Awards e nel 2010 Musicista dell’anno al Classical Brit Awards. Nella seconda parte del programma dirige Manfred di Čajkovskj –  viaggio musicale all’interno del poema di Byron – potente, sfarzoso, orgiastico, tragico, grande. Benché  Čajkovskj non lo considerasse tale: ciò che autore ritiene di ripiego, il pubblico può illuminare.

Auditorium Parco della Musica di Roma. 

Sala Santa Cecilia lunedì 23 ore 20,30 – martedì 24 ore 19,30

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