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Istat, fiducia dei consumatori al massimo. “Basta con annunci ingannevoli”

ROMA – La notizia diffusa oggi dell’Istat, secondo la quale la fiducia dei consumatori è arrivata a un massimo storico, lascia alquanto perplessi.

Secondo l’Istata, infatti, tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori aumentano, con un incremento maggiore per quella economica  e più contenuto per quella personale , per quella corrente e per quella futura. Un miglioramento complessivo  sia dei giudizi  sia delle attese sull’attuale situazione economica del Paese. Insomma, si potreb be tradurre con un “va bene” generale. La politica quella dell’attuale governo non poteva prendere la palla al balzo per elogiare l’operato, come ha fatto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera: “I dati dimostrano che la ripresa

non è solo affare di economisti e addetti ai lavori ma che comincia a toccare nel vivo la vita di ogni giorno degli italiani che adesso tornano a guardare al futuro con una fiducia mai avuta prima. Sicuramente questo si tradurrà anche in un incremento negli acquisti e negli investimenti. Dopo anni duri di sacrifici, gli italiani tornano ad avere fiducia nel futuro e la legge di stabilità, fra l’altro, ha lo scopo di consolidare questa svolta”.

Diversa, come anticipato, la visione di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti,  rispettivamente Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “I dati diffusi oggi dall’Istat ci sembrano sovrastimati non solo per l’Italia, ma addirittura per lo stesso stato dei ricchi sceicchi di Abu Dhabi. Il vero dubbio, ora, è in quale altro ricco paese siano andati ad effettuare le rilevazioni i ricercatori dell’Istat. Una stima simile, riferita all’Italia, risulta infatti palesemente inverosimile, oltre che del tutto fuori luogo (per non dire ridicola).”

E poi: “Non regge nemmeno il timido tentativo di attenuare l’ottimismo che, probabilmente, anche all’Istituto, è sembrato eccessivo, specificando che i dati sono concentrati nei primi 15 giorni di novembre e risentono in minima parte del clima seguito ai tragici avvenimenti di Parigi. Al di là di tale evento, che ha sicuramente gettato un’ombra di ulteriore sobrietà e prudenza sulle abitudini economiche dei cittadini, siamo certi che a novembre il record della fiducia più alta di sempre non sia mai stato raggiunto.”

Sempre secondo i due presidenti “i cittadini continuano a vivere una situazione drammatica, piena di incertezze e di criticità. In primo piano si trova sempre l’elevato disoccupazione, problema principale che incide sui redditi, sulla domanda e sulla fiducia. Non c’è nessuna giustificazione, di fronte a questa realtà, per la diffusione di dati tanto lontani dalla vera situazione in cui si trovano le famiglie. Ripetere che va tutto bene significa allontanare la necessità di interventi per una vera e duratura ripresa, creando così danni enormi ai cittadini e al Paese intero. Stiamo valutando, per questo, un’azione per contrastare la propalazione di dati ingannevoli.”

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