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ROMA – La spaccatura nel centrodestra sulle candidature a sindaco di Roma si fa piu’ evidente di ora in ora.

L’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia all’unanimita’ ha votato a favore della discesa in campo di Giorgia Meloni, che domani, dopo aver sentito gli alleati della coalizione, annuncera’ la sua decisione definitiva. La risposta all’ennesimo ‘no’ pronunciato oggi da Silvio Berlusconi, arrivera’ dunque a breve. “E’ una cosa chiara a tutti che una mamma non puo’ dedicarsi a un lavoro che, in questo caso, sarebbe terribile perche’ Roma e’ in una situazione disastrosa”, ha detto stamattina a Radio Anch’io il leader di Forza Italia prima di ricordare a FdI e alla Lega il patto sottoscritto il 12 febbraio in sostegno di Bertolaso. “Qualcuno ha cambiato idea – ha aggiunto – ma io credo che in politica come nella vita la parola data vada rispettata”. Affermazioni respinte al mittente da Matteo Salvini, che conferma il no a Bertolaso: “non sara’ mai il nostro candidato. Se la Meloni si candida, sono contento e faro’ una campagna elettorale quartiere per quartiere. Il discorso su Bertolaso per noi e’ chiuso”. Nella discussione e’ intervenuto, rispondendo ai cronisti, anche il presidente del Consiglio. “Certo che una mamma puo’ fare il sindaco. Assolutamente si’ – ha sostenuto Renzi – ma io spero che lo faccia Giachetti. Basta con le polemiche” sulle amministrative, ha sottolineato, “si faccia la campagna elettorale e vinca il migliore”.

Ma le polemiche non finiscono qui. Anche il Codacons è sceso in campo  in difesa di Giorgia Meloni, dopo le dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra, Guido Bertolaso, circa la gravidanza del presidente di Fratelli d’Italia. “Crediamo ci siano gli estremi per un intervento del Dipartimento per le pari opportunita’ istituto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, cui abbiamo presentato oggi un esposto – spiega il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma – Le dichiarazioni di Bertolaso, infatti, richiamano ideologie antiche e antiquate, irrispettose del ruolo della donna nella societa’ moderna. La normativa nazionale sulla maternita’, inoltre, tutela il ruolo della donna-madre sui luoghi di lavoro, proprio per evitare discriminazioni di qualsiasi tipo. Seguendo il ragionamento del candidato del centrodestra, se una

donna venisse eletta a sindaco di una qualunque citta’, dovrebbe rinunciare ad avere un figlio per tutta la durata dell’incarico”. “Se Giorgia Meloni sara’ eletta sindaco le forniremo tutto l’aiuto possibile – prosegue Rienzi – mentre se saro’ eletto io, le offriro’ un incarico di primo piano in Campidoglio, e dimostreremo che la maternita’ non e’ di alcun ostacolo alle funzioni politiche”.

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