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Magistrati e cittadini contro l’abolizione dei tribunali minorili

ROMA – In poche ore oltre 600 firme magistrati e cittadini su Change.org (sottotitolo) Milano,  ”Fermiamo l”abolizione dei Tribunali per i Minorenni”.

E questa la petizione lanciata su ”Change.org” che, in poche ore, ha visto l”adesione di oltre 600 persone, tra cittadini ma anche magistrati e avvocati che ogni giorno si siedono nelle aule di giustizia. L”iniziativa, lanciata da Paolo Tartaglione del Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), fa riferimento alla riforma del ministro Andrea Orlando che riguarda la riorganizzazione del settore; riforma che ha appena concluso il suo iter alla Camera e che sta passando al Senato. E proprio ai senatori che compongono la Commissione giustizia che la petizione si rivolge affinché possano stralciare gli articoli sulla disciplina minorile “per riportarla a una discussione più accurata e meno frettolosa”. In particolare, il riferimento è all”approvazione dell”emendamento proposto dalla deputata del Pd Donatella Ferranti in Commissione giustizia della Camera che “ha fatto tracollare la situazione, portando a una abolizione tout court del Tribunale per i Minorenni, a favore di non meglio specificate sezioni specializzate”, si legge nella petizione. La riforma, così come è al momento, “è destinata a riportarci indietro di 50 anni, proprio nel momento in cui la nostra giustizia minorile sta ricevendo i maggiori tributi nel resto d”Europa”.

La riforma “ridurrà drasticamente la specializzazione dei magistrati che si occupano di minori, portando nella maggior parte d”Italia a una situazione nella quale si occuperanno di questioni delicatissime (penale minorile, abuso sessuale in infanzia, separazioni ad alta conflittualità, maltrattamenti ai bambini) magistrati che non hanno specializzazione sui temi dei minorenni, e che si devono occupare di questa materia al pari di incidenti stradali, marchi, fallimenti”, secondo chi ha lanciato e firma questa petizione sulla piattaforma ”Change.org”. Si ricorda come diversi operatori del settore – magistrati, avvocati, assistenti sociali e le associazioni che si occupano di minori – abbiano preso una posizione “durissima contro la soppressione dei Tribunali per i Minorenni”, ma si sottolinea anche come occorra una presa di posizione di tutti i cittadini, i quali vengono invitati a firmare la petizione. L”abolizione dei tribunali per i minori “è una ferita al nostro Paese, che lo riporta indietro di decenni sulla cultura della tutela dei bambini e degli adolescenti”.   

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