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Migranti. Mattarella: capire le cause per gestire l’emergenza

ROMA — “Le migrazioni vanno affrontate con un approccio multidimensionale che va dalla gestione dell”emergenza, alla successiva eliminazione delle cause che portano tanta gente a partire, alla integrazione laddove necessario”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo alla Farnesina la prima Conferenza Italia-Africa.

Il fenomeno migratorio, ha ribadito Mattarella, è “epocale” e, “di fronte a un evento così gravido di conseguenze, non possiamo concentrarci su soluzioni di mero contenimento. Abbiamo invece il dovere di proporre -e discutere insieme- approcci di natura globale, non soltanto legati all”urgenza, ma capaci di portarci a soluzioni durevoli”. “Nessuno, vorrebbe abbandonare la propria patria e i propri affetti, soprattutto quando ciò comporta l”incognita, spesso drammatica, di un viaggio pericoloso e l”approdo in una società lontana e diversa. E” dunque nostro compito -ha proseguito il capo dello Stato-lavorare insieme per far sì che venga meno la disperazione che spinge a mettersi in cammino; perché crescano benessere e stabilità, divenendo, essi, baluardi efficaci superando le grandi migrazioni”. “Si tratta di un obiettivo condiviso da Africa e Italia, da Africa ed Europa e -consentitemi di ricordarlo- anche all”interno dello stesso continente africano. Riuscire a mitigare il disagio, cercare di far sì che le popolazioni interessate da calamità e conflitti possano trovare provvisorio asilo in aree limitrofe, sono traguardi auspicabili”.

“Le migrazioni di massa -ha proseguito il Capo dello Stato- rappresentano, per il continente africano, la più dolorosa spoliazione di futuro dei tempi contemporanei: milioni di persone in fuga impoveriscono le società civili africane e rappresentano il pedaggio più doloroso al disordine e alla sopraffazione e condizioneranno la stessa capacità di sviluppo”.   “Nonostante gli straordinari passi in avanti compiuti nel corso degli anni sono oggi necessari sforzi ulteriori e decisivi -ha esortato il Capo dello Stato per eliminare, alla base, le cause delle migrazioni di necessità. Come è noto, l”Italia ha sostenuto costantemente l”esigenza di strategie lontane dalla logica semplicistica che vorrebbe rispondere al fenomeno attraverso l”erezione di muri e barriere”.    “Primo dovere è quello di salvare vite umane e di soccorrere chi si trova in condizioni di difficoltà e di sofferenza. Non dobbiamo dimenticare neanche per un istante -e l”Italia non lo ha mai fatto- che alla base della nostra azione deve sempre essere posto anzitutto il principio della tutela della vita e della dignità di ogni essere umano”.

“L”Italia -ha quindi ricordato Mattarella- ha proposto all”Unione Europea un documento di discussione, il ”Migration Compact”, che vuole affrontare insieme tutti i principali aspetti del fenomeno migratorio. Siamo convinti che l”Europa abbia il dovere di concorrere allo sviluppo e alla stabilità dell”Africa, e che questo rappresenti una priorità per l”intera Unione. Il processo iniziato con la Conferenza di La Valletta va portato avanti con determinazione. Perché è solo attraverso un rinnovato impegno in termini politici, economici e finanziari che si potrà contribuire a creare condizioni tali da ridurre stabilmente il flusso migratorio”. “L”approccio richiede controparti -singoli Paesi e aggregazioni regionali- che mostrino un impegno della medesima intensità e condividano la stessa sollecitudine nei confronti di una situazione che sembra sfuggita di mano a tutti, Paesi di origine, di transito e di arrivo, ma che continua giornalmente a dividere affetti, spezzare vite, provocare dolore”.   “Il cammino verso la piena condivisione di questo approccio, l”unico che riteniamo adatto ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte, è un cammino complesso, ma non intendiamo deviare da esso. Un cammino -ha concluso il Capo dello Stato- fatto di impegni reciproci, di fiducia, di tappe da percorre insieme”. 

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