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Claudia Conte: “Al primo posto l’Amore, in tutte le sue forme”

ROMA – Claudia Conte è una bellissima ragazza nata sotto il segno dei pesci nel 1992 a Cassino. Dopo il liceo classico e conseguito il diploma teatrale, studia giurisprudenza alla Luiss Guido Carli. 

Ha fatto importanti tournée teatrali e recital, condotto e prodotto con il contributo della regione Lazio “Gioventù sballata”, un docu-film sul disagio giovanile che vanta, tra gli altri,la partecipazione diLando Buzzanca, Giulio Base, Vincenzo Bocciarelli, Elena Russo, Elisabetta Pellini, Eleonora Cadeddu. Nel 2013 ha pubblicato la silloge “Frammenti rubati al destino” e nel 2014 il romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. Premiata a Villa Sarsina con Antonio Lubrano e Filippo Laporta, è l’autrice più giovane ad aver presentato un libro al salone di Torino. E’ stata insignita a Roma, in Campidoglio, dell’ “Oscar dei giovani 2015” per il suo impegno in campo culturale. Attrice, scrittrice, conduttrice e madrina di eventi Claudia Conte si racconta in questa intervista a Dazebao.

D.  Come sei “nata” attrice?

Mi è sempre piaciuto essere al centro dell’attenzione. Da piccola amavo invitare parenti ed amici a vedermi recitare scene del Titanic nel giardino di casa mia. Mi piace trasmettere emozioni, dal pianto al riso… La passione è continuata e ancora oggi non potrei fare a meno di interpretare diversi personaggi. D’altronde, come dice Pirandello noi non siamo che uno, nessuno e centomila… Distruggendo le centomila maschere che vivono in noi si andrebbe solo incontro alla follia. 

D. Come sei “nata” scrittrice?

Avevo un diario segreto che aggiornavo quotidianamente. Amavo inserire tra una pagina e l’altra oggetti, profumi, suggestioni che mi rimandassero a quel particolare ricordo… Un po’ come le madeleine per Proust! Sono molto curiosa, mi piace carpire i sentimenti delle persone, entrare nelle loro storie… Amo la poesia e la letteratura, ma soprattutto la vita che, ci piaccia o no, è un’opera d’arte. Concetto espresso dall’estetismo del gaudente Oscar Wilde, ma anche dalla spiritualità di Papa Giovanni Paolo II che ricorda che ogni uomo ha un’individuale vocazione, compiendo la quale realizza la propria opera d’arte.

D. Quale dei tuoi due talenti – il recitare e lo scrivere – senti più tuo? 

Scrivere e recitare potrebbero apparire ai più come due attività completamente distinte. In realtà per me sono complementari. Entrambe rappresentano un modo per tradurre la realtà, per capirla meglio. Io sono una creativa allo stato puro e la scrittura e la recitazione mi hanno dato la possibilità di conoscere meglio me stessa. Quello che ho capito è che non posso fare a meno dell’uno e dell’altro dono perché fanno endemicamente parte di me.

D. Quale dei tuoi talenti, la bellezza compresa, ti ha più aiutato nella vita?

La bellezza, l’ho detto in più di un’occasione, è un bigliettino da visita che, se non sorretto da contenuti, può passare inosservato soprattutto nella società consumistica e massificata in cui viviamo. Credo che bisogna essere unici, originali, se stessi fino in fondo per rimanere nella mente e nel cuore delle persone.

D. Perché hai scelto di studiare giurisprudenza alla LUISS? 

Perché credo che i desideri della famiglia vadano soddisfatti. Loro ci hanno fatto il regalo più bello e noi non possiamo non ricambiare la “cortesia”, in qualche modo…

D. Una donna bella, giovane e con più di una qualità – oggi – fa comunque fatica a emergere?

Si, assolutamente si. Ci vuole impegno, sacrificio, tenacia, persone che credono in te ma che sappiano anche tutelarti e consigliarti. Non bisogna avere fretta e farsi divorare dalla smania di fare. Io non cedo a compromessi, ho una mia dignità sempre e comunque… Poi purtroppo dobbiamo combattere anche contro persone non corrette che non riconoscono il lavoro altrui. Il lavoro va onorato… Questo e tutti gli altri! 

D. Cosa conta di più per te, la carriera professionale o l’amore e la famiglia?

Al primo posto l’Amore, in tutte le sue forme.

D. Come vedi il tuo futuro?

Questo periodo storico non premette bene… Non riesco a vedere chiaro… Ma speranza, ottimismo e soprattutto fede non mi mancano!

D. Oggi che cosa ti rende felice?

Stare con le persone che amo ed avere la possibilità di esprimermi artisticamente

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