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Venezia 73. I magnifici 56 dei tremila film iscritti

ROMA – La presentazione a Roma della Mostra di Venezia è suonata quest’anno prolissa, stanca, ma il menù preparato dagli ottimi Baratta e Barbera non sembra noioso. Come Alberto Barbera ha sostenuto, il piatto forte dell’evento è sempre il racconto del presente, anche se la tendenza attuale della cinematografia è di farlo con distacco, parlando d’altro. 

“Solo con il coraggio delle scelte e la capacità di assumere rischi si svolge una funzione culturale” – ha affermato il Presidente della Biennale Paolo Baratta.  Secondo il quale questa edizione è particolarmente fondata su tale principio. Le tre principali novità sono: l’apertura di una “sala nuova”; il rafforzamento dell’impegno per “Biennale College” per favorire i migliori studenti di cinema; l’avvio del cosiddetto “Venice Production Bridge”, per il pieno finanziamento di opere compiutamente progettate.

La 73ma mostra sarà dedicata a due grandi registi scomparsi: Michael Cimino e Abbas Kiarostami. Dei venti film del concorso ufficiale, uno è italiano “Questi giorni” di Giuseppe Piccioni e uno italo-svizzero “Spira Mirabilis”, documentario di D’Anolfi e Parenti. La prevalenza della selezione ufficiale è a stelle e a strisce: sette film su venti. Alcuni attingono alla letteratura, ad esempio “Une vie” di Stéphane BRIZÉ, tratto da un romanzo di Guy de Maupassant e “The Light Between Oceans” di Derek CIANFRANCE, da un best seller di M. L. Stedman del 2012.

Evento speciale fuori concorso, gli episodi I e II di The Young Pope, serie TV di Paolo Sorrentino.

I film della selezione ufficiale porteranno al Lido star come Keanu Reeves, Jim Carrey (The bad batch); Ryan Gosling, Emma Stone (La La land); Michael Fassbender, Alicia Vikander (The light between ocean); Dakota Fanning, Guy Pearce (Brimstone); Monica Bellucci  (On the milky road); Cate Blanket (Voyage of time).

Interessante la selezione di Orizzonti che – ha rilevato Barbera – non deve essere considerata di serie B. In essa vi si trovano registi che, a vario titolo, han fatto parte in passato della selezione ufficiale. Orizzonti segnala e premia le tendenze del cinema nuovo, in essa sono inclusi sia lungometraggi sia corti.

Le serate del Cinema nel Giardino, gratuite e aperte a tutti hanno intenzione di rivolgersi a un pubblico vasto, di ridurre le distanze fra cinefili e coloro i quali cercano un’occasione d’intrattenimento non banale. Così troviamo nomi come James Franco, Kim Ki Duk, Gabriele Muccino. E Robinù, il documentario sui bassifondi napoletani di Michele Santoro, che Alberto Barbera ha definito “di una qualità superiore alle cose, per altro egregie, fatte da lui in televisione”.

E ancora Venezia Classici, dove si possono ammirare i restauri dei venti tra i film migliori e rari. I nuovi lungometraggi della Selezione sono 56.  Così suddivisi: 20 in Venezia 73 (Concorso), 17 Fuori Concorso (di cui 7 documentari), 19 in Orizzonti

A una giornalista che chiedeva chiarimenti su un film scartato, per cui c’era stata contestazione, Barbera ha risposto citando le cifre: “Il Numero dei titoli iscritti era di 2901” – e sorridendo – “qualcuno dei rifiutati per protesta mi ha inviato un pacchetto di preservativi”.

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