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“Mi è dispiaciuto uscire dall’Europa perché ci impedisce di lottare insieme. Tutta l’Europa deve mettersi insieme per Combattere contro questa politica che opprime i più deboli che offende chi lavora. Uniamoci tutti i giovani aspettano la nostra rabbia!”  Ken Loach

LOCARNO – In Piazza Grande a Locarno  il  potente “I, Daniel Blake” di Ken Loach fresco di Palma d’oro al Festival di Cannes, ha commosso gli 8000 spettatori che hanno accolto il film con una standing ovation. Il regista anglosassone é arrivato in Ticino anche per  la proiezione del documentario, in anteprima mondiale di Louise Osmond (prodotto da Rebecca O’Brien), che ripercorre la sua passione artistica e sociale.  L’instancabile cineasta ottantenne  ha  poi  incontrato i  ragazzi della scuola di cinema del Festival e il pubblico, per un interessante dibattito. 

Il film Palma d’oro a Cannes  é  una riscossa per chi non ha un lavoro, per chi nella quinta nazione piu’ potente del mondo, muore di fame,  stremato da ideologie neoliberali che” ci porteranno alla catastrofe” come ha sottolineato  il regista.  Per scrivere la sceneggiatura di I, Daniel Blake, insieme al fedele Paul Laverty, Loach ha viaggiato per tutto il Regno Unito, cominciando dall’antica zona delle Midlands, fino a Newcastle,«in questo viaggi» ha raccontato il regista inglese” ho sentito decine e decine di storie toccanti, ho incontrato persone ridotte in miseria da un sistema crudele, che lascia le persone in povertà e strumentalizza anche l’amministrazione e la usa come arma politica”.

“La burocrazia che gestisce il welfare è ‘kafkiana’, è così come la racconto nel film. Chi governa è consapevole di tendere una trappola ai cittadini, soprattutto ai piu’ deboli  o a chi soffre di più e i media non lo dicono”.

Prima del referendum di giugno sulla Brexit, Loach aveva sottoscritto un appello insieme a registi, scrittori, attori, artisti e opinionisti per votare contro l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. Per motivi politici, culturali e con l’ambizione di creare un grande Continente unito, forte e solidale, che offrisse un futuro di scambio per i giovani.  “Molti hanno votato per Brexit perché si sentono alienati. Prima o poi capiranno che è stato un errore, ma chi vive in provincia considera Londra come un pianeta diverso, che li trascura e che non sente la loro voce. Reagiscono incolpando l’immigrazione e votando a destra. I cittadini del Nord-Est dell’Inghilterra hanno votato così perché si sentono abbandonati e messi da parte .Il problema, che non è stato spiegato, è che Brexit non cambierà le cose in meglio perché riducendo le tasse per le grandi aziende ci saranno meno soldi per il sociale e per la classe operaie e le cose andranno peggio».  

Ken Loach crede fermamente nell’importanza a   continuare  a fare un cinema di protesta che sensibilizzi l’Europa a non dimenticarsi dei piu’ deboli.

Il film acquistato da Cinema di Valerio De Paolis uscirà nelle nostre sale in autunno.

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