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“The woman who left”, il capolavoro premiato a Venezia con il Leone d’oro, sarà distribuito dalla coraggiosa Microcinema e farà conoscere, per la prima volta in Italia, il regista Lav Diaz

“The woman who left” ovvero “La donna che se ne andò”, l’intenso film di quasi quattro ore in bianco e nero, di Lav Diaz, premiato con il Leone d’Oro a Venezia – opera che trasporta lo spettatore in un altro mondo, molto meglio che il 3D, lascia un senso di sazietà spirituale e ci fa sentire infinitesimi in un pianeta dove gli sfortunati sono la maggioranza – malgrado si temesse restasse senza distribuzione per la sua durata, sarà invece distribuito nelle sale italiane da Microcinema. Sia lode al coraggioso distributore che farà conoscere, per la prima volta nel nostro paese, Lav Diaz, il fluviale regista filippino, che ha già realizzato ben quindici film, dei quali il Leone d’oro è il più breve.

“The woman who left” racconta, senza colonna sonora e attraverso magnetiche parole, di Horacia Somorostro, una filippina la cui vita trascorre per trent’anni in carcere per un delitto non commesso. Da sempre la sua esistenza è stata una reclusione perpetua, prigionia dovuta alle catene di un ambiente ingrato, pieno di colpi di scena e imprevisti problematici, crudeli e inspiegabili. Il film inizia nel 1997, quando Horacia esce di galera, la principessa Diana muore in un violento incidente automobilistico; il mondo è rattristato dalla morte di Madre Teresa; le Filippine, capitale asiatica dei rapimenti, sono nella morsa della paura. Horacia si mette allora in cammino per ritrovare il responsabile della sua sventura …

Lav Diaz lo scorso febbraio si era aggiudicato l’Alfred Bauer Award al festival di Berlino per A Lullaby to the Sorrowful Mystery. Si era già segnalato come un grande autore nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia, che lo aveva premiato nel 2007 e nel 2008 per i film Death in the Land of Encantos e Melancholia. Nel 2013, Diaz aveva presentato al Festival di Cannes, Norte, the End of History, e l’anno successivo si era aggiudicato il Pardo d’oro a Locarno per From What Is Before. Le Monde, commentando il verdetto della giuria che quest’anno gli ha assegnato il prestigiosissimo Leone d’Oro, aveva titolato “la Mostra consacra l’audacia del filippino Lav Diaz” e ora, a coronamento, il Leone d’Oro sarà nelle sale italiane grazie all’audacia di Microcinema.

Roberto Bassano, amministratore delegato di Microcinema, ha affermato che “la storia di Microcinema è sempre stata all’insegna delle opere di qualità, nel tentativo di aumentare la varietà dell’offerta cinematografica nelle sale italiane e di formare il pubblico del futuro. E’ naturale, oltre che un vantaggio culturale e imprenditoriale, distribuire in Italia questo capolavoro, che a Venezia ha entusiasmato la critica mondiale e che ha definitivamente consacrato uno dei più coraggiosi autori mondiali di questo millennio.The woman who left, film di grandissimo pregio e di assoluta bellezza, merita tutto il nostro impegno ed il nostro coraggio. Siamo certi che il pubblico saprà ripagarci”.

Dazebao ha già recensito questo film fuori del comune e consiglia di non perderlo. Basti aggiungere che Clarence Tsui dell’Hollywood Reporter ha commentato: “Una prova straordinaria dell’attrice Charo Santos. Lav Diaz ha creato qualcosa che è più grande della somma delle sue parti”.   

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