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Roma. L’Unione Inquilini lancia la sfida: “Cercasi assessore alla casa”

A tre mesi dall’insediamento, il sindaco Raggi non ha ancora assegnato la delega alle politiche abitative. Quanto dovremo aspettare per avere un interlocutore politico?”

ROMA –  “Quanto dovremo aspettare per avere un interlocutore politico con cui confrontarci?”. E’ questa in sintesi la sfida provocatoria lanciata dall’Unione Inquilini. “Nonostante alcuni improbabili proclami affidati ai social network, – scrivono in una nota – il sindaco Raggi ancora non ha assegnato una delle “deleghe” più importanti e delicate: quella alla casa, che non risulta attribuita ad alcun assessore.A dispetto di quanto promesso a luglio dallo stesso sindaco, la delega è tuttora “vacante”.

“E’ un fatto di enorme gravità, che rivela una preoccupante insensibilità della giunta su un tema, quello abitativo, che per le sue problematiche drammatiche necessita di risposte politiche e urgenti.Attualmente non esiste quindi un interlocutore al quale chiedere un confronto su sfratti, case popolari e interventi di sostegno agli inquilini. E’ inutile ricordare che migliaia di famiglie vivono sotto sfratto e in emergenza abitativa ed è compito del comune dare loro una risposta. L’attuale inerzia dimostra l’incapacità e la mancanza di volontà del comune di porre rimedio alla loro drammatica condizione. Il sindaco non può temporeggiare all’infinito!

Si tratta di una responsabilità morale prima ancora che politica alla quale la Raggi non può sottrarsi e che non può continuare a scaricare sugli uffici “tecnici” del Dipartimento politiche abitative, che (con scarsi mezzi e personale), sono chiamati a svolgere un lavoro di tipo amministrativo e non politico.

A chi competono le scelte “strategiche”?

Quale politica della casa ha in mente la nuova giunta e come pensa di porre rimedio a problemi gravissimi e tutt’ora aperti come la necessità di “superare” i cosiddetti residence (che costano al Comune milioni di euro all’anno e che, come ha rilevato l’inchiesta su “mafia capitale”, alimentando un business scandaloso e poco trasparente)?

Cosa intende fare la giunta per ottenere più fondi da destinare all’edilizia popolare e al sostegno all’affitto? Quanto dovranno aspettare i romani per avere una risposta a queste domande?

Al sindaco e alla giunta spetta il compito di governare, per questo sono stati nominati ed eletti ed è ciò che, unicamente, chiediamo loro di fare.

La speranza è che la delega alla casa sia presto assegnata come promesso, ma in caso contrario protesteremo con forza contro l’ ingiustificata e gravissima indifferenza del Comune verso i problemi abitativi.”

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