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Rinviato sfratto su signora di 88 anni a testaccio. “Ma non basta. Gli sfratti continuano e il Comune preferisce tenere nel cassetto i soldi destinati agli sfrattati. Ora il Sindaco non ha più alibi!”

ROMA – Stamattina era previsto lo sfratto della signora Mirella, 88 anni, storica residente del rione testaccio: la casa in cui vive da sempre è stata acquistata da una società (già proprietaria di diversi immobili in tutta Roma), che vorrebbe farne un “bed&breakfast”.

Grazie alla solidarietà di decine di persone intervenute con un picchetto di solidarietà, lo sfratto è stato rinviato al prossimo 9 gennaio.

L’unione Inquilini, insieme ai rappresentanti del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, ha chiesto ed ottenuto un rinvio sostanzioso: la palla passa ora al Comune nella persona del Sindaco Virgina Raggi, attuale titolare della delega alle politiche abitative (che ha preferito avocare a sé, non assegnandola a nessuno dei suoi assessori). 

“Aiutare la sig.ra Mirella ed evitare che finisca per strada è quindi un compito che spetta al sindaco-assessore, due mesi e mezzo sono un termine abbondantemente sufficiente per predisporre un aiuto concreto!” scrive in una nota l?unione Inquilini.

E poi: “Al sindaco non chiediamo un intervento “ad hoc”, che salva una persona lasciandone affogare altre mille, ma piuttosto di utilizzare fin da domani i fondi destinati agli sfrattati che il comune non ha saputo né voluto utilizzare lo scorso anno (quasi un milione di euro!) e quelli che in questi giorni il governo si è impegnato a girare alla Regione Lazio nell’ambito del “fondo di sostegno all’affitto. 

Mentre anziani, invalidi e famiglie in difficoltà continuano ad essere sfrattati senza pietà, i soldi che potrebbero salvarli rimangono in un cassetto: è una vergogna inaccettabile!”

“A Roma ci sono centinaia di alloggi pubblici vuoti, li abbiamo segnalati da tempo al Comune (con una lista dettagliata comprensiva di indirizzi, canoni di affitto richiesti e contatti telefonici degli enti proprietari) e chiediamo che siano immediatamente destinati a queste e ad altre situazioni di sofferenza abitativa. In questi giorni, nei Municipi 1 e 2 è stata approvata una nostra mozione che chiede al sindaco di attribuire la delega alla casa e, oggi, i Consiglieri capitolini Orlando Corsetti (intervenuto al picchetto) e Stefano Fassina, hanno ribadito l’impegno a porre la questione in Campidoglio.

L’immobilismo del Comune è inaccettabile, il sindaco non può più ignorare il dramma abitativo che vive questa città. Se non può o non vuole farsene carico, assegni ad altri la delega alla casa, Roma non può più aspettare!”

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