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Edilizia scolastica: parte la campagna #sicuri da morire

Le nostre scuole sono sempre più insicure, nell’ultimo anno si sono susseguiti continui crolli di controsoffitti e cornicioni fino al crollo della scuola di Amatrice formalmente costruita con criteri antisismici. Ma non solo le nostre scuole non sono adeguate agli studenti che le frequentano, vi è anche la totale assenza di spazi troppo piccoli, mancanza di aule autogestiti e di spazi per praticare didattica alternativa. 

“La situazione delle nostre scuole è sempre più drammatica. Il 41,1% delle scuole non ha il certificato di agibilità statica mentre nel 46,5% non è nemmeno stato fatto il collaudo.” – Dichiara Francesca Picci coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti “E’ inaccettabile che ogni giorno gli studenti si rechino in edifici che non rispettano i minimi standard di sicurezza. L’esempio della scuola di Amatrice, crollata pur essendo costruita con criteri antisismici, ci da l’idea di quanto le nostre scuole siano poco sicure.”

“I fondi investiti dal governo per la messa in sicurezza delle scuole sono totalmente insufficienti, non si avvicinano minimamente alle previsioni fatte dalla protezione civile che stimano i fondi necessari in 14,7 miliardi di euro. Inoltre i fondi spesso sono attribuiti per progettazione e non secondo le reali necessità delle scuole.”– Continua Francesca Picci – “Le scuole non devono essere semplicemente messe in sicurezza ma è necessario predisporre ambienti funzionali alla didattica e spazi per le attività autogestite degli studenti.”

“In questi mesi abbiamo avviato momenti di indagini in molte scuole per comprendere se esse siano a norma o meno” – conclude l’Unione degli Studenti “Con la campagna “Sicuri da morire” vogliamo portare in luce le situazioni di pericolo per gli studenti e richiedere l’immediato intervento delle autorità competenti!”

EDILIZIA SCOLASTICA, UDS: AL VIA LA CAMPAGNA “SICURI DA MORIRE”!

Le nostre scuole sono sempre più insicure, nell’ultimo anno si sono susseguiti continui crolli di controsoffitti e cornicioni fino al crollo della scuola di Amatrice formalmente costruita con criteri antisismici. Ma non solo le nostre scuole non sono adeguate agli studenti che le frequentano, vi è anche la totale assenza di spazi troppo piccoli, mancanza di aule autogestiti e di spazi per praticare didattica alternativa. 

“La situazione delle nostre scuole è sempre più drammatica. Il 41,1% delle scuole non ha il certificato di agibilità statica mentre nel 46,5% non è nemmeno stato fatto il collaudo.” – Dichiara Francesca Picci coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti “E’ inaccettabile che ogni giorno gli studenti si rechino in edifici che non rispettano i minimi standard di sicurezza. L’esempio della scuola di Amatrice, crollata pur essendo costruita con criteri antisismici, ci da l’idea di quanto le nostre scuole siano poco sicure.”

“I fondi investiti dal governo per la messa in sicurezza delle scuole sono totalmente insufficienti, non si avvicinano minimamente alle previsioni fatte dalla protezione civile che stimano i fondi necessari in 14,7 miliardi di euro. Inoltre i fondi spesso sono attribuiti per progettazione e non secondo le reali necessità delle scuole.”– Continua Francesca Picci – “Le scuole non devono essere semplicemente messe in sicurezza ma è necessario predisporre ambienti funzionali alla didattica e spazi per le attività autogestite degli studenti.”

“In questi mesi abbiamo avviato momenti di indagini in molte scuole per comprendere se esse siano a norma o meno” – conclude l’Unione degli Studenti “Con la campagna “Sicuri da morire” vogliamo portare in luce le situazioni di pericolo per gli studenti e richiedere l’immediato intervento delle autorità competenti!”

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