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Da qualche anno a questa parte, grazie a una ripresa generale del mercato di intermediazione immobiliare, stiamo assistendo ad una rivalutazione della compravendita di abitazioni come prima casa, anche favorita dall’abbassamento dei tassi d’interesse sui mutui, dai prezzi concorrenziali degli immobili ed da una rinnovata fiducia nelle proprie capacità e risorse.

Si è registrata addirittura un’evoluzione di tendenza rispetto a qualche anno fa, quando chi voleva comprare si orientava verso mono e bilocali, ovviamente mirando ad un risparmio per tipologie più piccole: ultimamente, invece, la richiesta si indirizza più spesso anche sui trilocali, proprio perché a volte si possono reperire metrature più ampie con prezzi interessanti, che giustificano la scelta già definitiva dell’appartamento più grande.

Dai dati di settore risulta che nelle grandi città la concentrazione più alta della richiesta è ancora compresa, però, nella fascia di spesa più bassa, fino a 119.000€ (25,4%). Segue il 24,4% che si concentra in ambiti medi, fra i 120 e 169.000€ e per il 22,3% tra 170 e 249.000€. Il 16,1% è la percentuale di chi dispone di un budget tra 250 e 349.000€, il  7,7% ha un budget dai 350 ai 474.000€ ed infine il 4,2% può permettersi di andare oltre i 475.000€.

Rispetto a quanto indicato per le grandi città, fanno eccezione:

Roma dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili valutati tra 250 e 349.000€; Firenze, Bari e Milano con un’alta richiesta nella fascia compresa tra 170 e 249.000€ e Bologna, dove incide maggiormente la spesa tra 120 e 169.000€. In altre grandi città, come Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, la maggior concentrazione abbassa la media, essendo nella fascia di spesa inferiore a 120.000€. In ulteriori capoluoghi di regione, non identificabili però come “grandi città”, si registra un aumento maggiore della percentuale di coloro che desiderano spendere tra 170 e 249.000€.

Per quanto riguarda Piacenza, una città di quelle “a misura d’uomo” che ha saputo mantenere la sua personalità “provinciale”, nel senso buono del termine, e che ne ha fatta una delle città più amate d’Italia, come si orientano le quotazioni del mercato immobiliare?   

In assoluto la zona più richiesta per abitare è il centro storico, segno questo che l’interesse della città, i suoi servizi e i principali nuclei di aggregazione sono racchiusi nella cerchia del suo cuore pulsante. Indicativamente, si può stimare che acquistare casa a Piacenza comporta un impegno economico, mediamente, che oscilla fra 1.250 e 1,700 €/mq, e, grazie ai dati forniti sempre dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha stimato (rif. Gennaio 2017) la disponibilità di spesa di chi acquista un immobile, nel dettaglio possiamo osservare, in percentuale, che il 45,2% può spendere fino a 119.000 euro (più 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), il 26,5% fino a 169.000 euro (era il 25,8%) e il 15,3% fino a 249.000 euro (contro il 16,3% di un anno fa).

Questa la stima fra le fasce medio/basse, mentre per quanto riguarda chi può permettersi una spesa maggiore, sempre in riferimento al medesimo periodo, per un prezzo di oltre 474.000 euro per una casa, siamo passati dal’1,4% allo 0,6%; e, nella fascia intermedia tra i 250 e i 349.000 euro, la richiesta è passata dall’11 al 9,4%.

Insomma, il mattone è tornato ad essere, per gli italiani, il buon investimento e il rifugio sicuro, sia nella grande che nella piccola città. E la compravendita decolla…

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