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“Cara Cinecittà”, storica raccolta di lettere per gli 80 anni degli Studios

Il numero 34 di 81/2, bimestrale d’informazione cinematografica edito dall’Istituto Luce-Cinecittà con Anica e Direzione Generale Cinema, allega al magazine, che dedica la copertina alla storia di Cinecittà che compie 80 anni, il volume “Cara Cinecittà” che raccoglie le missive inviate agli Studios di via Tuscolana dall’inizio degli anni ’60 fino agli anni ’90, da molti appassionati fra la gente comune.

La raccolta di lettere è quella conservata molto opportunamente da Franco Mariotti, giornalista e autore, a lungo capo ufficio stampa di Cinecittà, e ora in occasione dell’ottantesimo anniversario offerte alla conoscenza del pubblico.

Le missive, molte scritte a mano con la penna, sono corredate dalla riproduzione dell’originale con timbro postale, alcune hanno anche la foto di chi le ha scritte, e costituiscono pertanto un patrimonio storico. Chiarisce, infatti, Giancarlo di Gregorio, direttore delle attività Giornalistiche di Luce-Cinecittà: “Cara Cinecittà”, nasce dalla casuale scoperta di quel “dimenticatoio” e dalla voglia di ricordare ciò che hanno significato gli stabilimenti di via Tuscolana per tanti italiani, senza distinzione d’età, ricchi di fantasia e di speranza”.

Sono lettere che suscitano tenerezza per l’ingenuo candore, per lo più firmate da giovani pieni di sogni, rappresentano le aspirazioni delle generazioni di allora, sono le rare testimonianze di un periodo in cui non esisteva la possibilità di esprimersi attraverso le email o il social network.  Ecco l’esempio di una, alla quale era allegata un’immagine dell’autore con poncho e cappello. Il 7 dicembre 1970, certo Leonardo del quale è cancellato il cognome, metteva nero su bianco:

Carissimi Signori, e Signore

                   Scrivendovi questi pochi richi in tutta la mia volontà.

Cari, a me piace molto di fare l’attore sempre se c’è l’opportunità con il vostro volere.

Vi dichiaro che ho lavorato qui in Irlanda 1 volta alla televisione, e 2 volte al filmi, qui in Irlanda non c’è molto lavoro. Ti fai vecchio prima di fare l’attore.

Io lavoro in Irlanda, ad un ristorante italiano faccio il Cuoco, sono lavorato ad un albergo Irlandese e Francese, sono 8 anni che ho lasciato l’Italia.

Cari vi mando 2 delle foto.

Spero aiuto se avete piacere.

Cari scusate alla male scrittura.

Vi augo un buon Natale.

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