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Cannes 71. “Girl”, storia di un trans: debutto che conquista la Croisette

CANNES (nostro inviato) Un’ovazione da parte della stampa internazionale ha accolto “Girl”, opera prima del ventiseienne fiammingo Lukas Dhont, l’interprete è Victor Polster, adolescente bravissimo anch’esso al debutto. Film che concorre nella sezione parallela “Un certain regard” e parla dei tormenti di un transgender. Tra i critici “Le Figaro” si è spinto a definirla la vera sorpresa di Cannes.

Racconta la storia di Lara, ragazza imprigionata in un corpo maschile che sogna di diventare un’etoile della danza e cambiare sesso. Vive con il padre e si occupa del fratellino che ha sei anni. Nonostante il sostegno del genitore che l’accompagna alle visite mediche per valutare un’eventuale operazione, Lara soffre perché i dottori non si decidono all’intervento. Si dichiara totalmente donna ma la finzione le complica i rapporti con il sesso a cui aspira e, ovviamente, con gli uomini. Il non poter esprimere le sue pulsioni, la propria natura, la divora in un conflitto estenuante. La lotta con il proprio corpo, il bisogno di trasformarlo perché si adegui alla sua vera identità, le fa stillare sangue così come le acrobazie da ballerina. 

 Lukas Dhont e Victor Polster ci fanno entrare nella mente del personaggio. Il film lineare, coinvolgente e fluido, muove un’empatia tale verso il dramma da renderlo ambasciatore dei diritti di gay, lesbiche e transessuali più di molte rivendicazioni.  Non a caso Lukas Dhont si è ispirato a una storia vera e, sia lui sia Victor Polster, hanno lavorato con l’aiuto dell’autentica transgender che, come Lara, studiava danza classica: un’arte che costa, nei fatti, molto talento e sacrificio.

Uscita 10 ottobre 2018 (1h 45min)

Di Lukas Dhont

Con Victor Polster, Arieh Worthalter, Valentijn Dhaenens

Genere Drammatico 

Nazionalità Belgio

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