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Ecco gli artisti che vincono il Praemium Imperiale, equivalente del Nobel per la Scienza. Il videoservizio

ROMA – Stamane la Japan Art Association ha annunciato in contemporanea – a Londra, Parigi, Berlino, Tokyo, New York e Roma – i nomi dei vincitori del Praemium Imperiale. A Roma la cerimonia si è svolta sotto l’egida dell’ex Presidente del Consiglio Lamberto Dini, coadiuvato da Michico Fujii liaison officer del Premium, che è andato quest’anno al Maestro Riccardo Muti per la musica, al belga-francese Pierre Alechinsky per la pittura, alla giapponese Fujiko Nakaya per la scultura, ai francesi Christian de Portzamparc per l’architettura e Catherine Deneuve per il cinema/teatro.

Lamberto Dini ha rilevato che ciascuno dei prescelti è stato insignito per la ricchezza della carriera e per l’originalità di un lavoro che li rende insostituibili. Oltre al talento Riccardo Muti è stato onorato per l’importanza del progetto “Le Vie dell’Amicizia”, che punta a unire persone di origini diverse attraverso i concerti e per aver fondato l’Italian Opera Academy per sostenere e formare giovani direttori d’orchestra e cantanti d’opera. Michico Fujii, liaison officer, ha ricordato l’importanza del messaggio di pace del Praemium Imperiale, imprescindibile in tempi difficili come quelli che il pianeta sta attraversando. La borsa di Studio del Praemium Imperiale 2018 per i Giovani artisti è stata assegnata alla Shakespeare Schools Foundation del Regno Unito che, con grande merito, avvicina al teatro di Shakespeare bambini di scuola elementare, i quali,  hanno dimostrato in un video proiettato per la stampa di divertirsi un mondo.

Il Praemium Imperiale è il più importante riconoscimento d’arte esistente e conferisce un prestigio pari a quello del Nobel per la Scienza. È assegnato in cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema . La sua autorevolezza è riconosciuta per il rigore estremo della scelta. Dai comitati di selezione, presieduti da consiglieri internazionali di grande fama nel campo della cultura, finanza, imprenditoria, sono proposte le nomination annuali, poi in queste rose di nomi i Comitati di selezione della Japan Art Association designano i cinque vincitori, ciascuno dei quali riceverà un premio di 15 milioni di yen – circa 115.00 euro – un diploma e una medaglia conferiti dal Patrono Onorario della Japan Art Association, il Principe Hitachi, durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà a Tokyo il prossimo 23 ottobre. 

Il Praemium Imperiale trae origine dal timore della sparizione delle arti e dei mestieri nipponici, perché negli ultimi decenni del secolo diciannovesimo e agli inizi del ventesimo, il Giappone era fin troppo influenzato dalla civiltà occidentale. Preoccupato, l’Imperatore Meiji decise di promuovere le attività culturali e artistiche del Giappone coltivando buoni rapporti con gli altri paesi.  Nel 1887 nacque la Japan Art Association. L’anno successivo fu inaugurato uno spazio espositivo, oggi chiamato Ueno Royal Museum, che ora ospita non solo capolavori giapponesi ma anche stranieri. Nel 1988, in occasione del centenario della Japan Art Association è stato istituito il Praemium Imperiale in onore del defunto Principe Takamatsu, la cui aspirazione risiedeva nel principio che, attraverso le arti, il Giappone promuovesse la pace nel mondo.

Videoservizio di Rita Salvadei 

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