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Istituto di Studi Politics S. Pio V. I vincitori del premio Maria Rita Saulle per i Diritti Umani

Premiata Ilaria Bresciani con la tesi “L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità”, l’Associazione Articolo21, l’avvocato penalista Pablo Salinas Cavalotti 

ROMA – Si è svolta a Roma la decima edizione del Premio “Maria Rita Saulle” che l’istituto di Studi Politics S. Pio V, anno dopo anno, destina alla migliore Tesi di Dottorato sui Diritti Umani, con l’intento di promuovere e incoraggiare gli studi nelle discipline economiche, giuridiche, politiche e sociali. Il tema scelto per la decima edizione è stato“Diritto al lavoro come diritto umano”. L’iniziativa è stata presieduta dal prof. Paolo De Nardis, Presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, dal prof. Antonio Iodice, Presidente Onorario dell’Istituto. Una laudatio della tesi premiata è stata tenuta dal prof. Francesco D’Agostino, già Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica. 

Vincitrice del riconoscimento, che consiste anche in una borsa di studio di 3.500 euro, con la tesi L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità (Edizioni Apes), è Ilaria Bresciani – Dottore di ricerca in “Management and Law” presso l’Università Politecnica delle Marche, attualmente cultore della materia in Diritto del Lavoro presso l’Università di Parma. La tesi indaga le modalità con le quali avviene sul territorio l’inserimento delle persone disabili nel mondo del lavoro, a partire dalla normativa introdotta dalla legge n.68 del 1999. L’autrice approfondisce in particolare le modifiche legislative approvate di recente, nonché le influenze che hanno avuto le elaborazioni derivate dal panorama internazionale ed europeo. Nelle motivazioni esposte da Francesco D’Agostino: «L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità non è un tema tecnico, ma appare trattato e sviluppato esplicitamente e intenzionalmente come un tema valoriale».

I Riconoscimenti Speciali. 

Quest’anno i riconoscimenti speciali sono andati all’Associazione Articolo 21, che riunisce esponenti del mondo della comunicazione e della cultura con il proposito di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero, impegnata in campagne di sensibilizzazione contro gli atti di censura e intimidazione nel nostro Paese e all’estero. L’ha ritirato Stefano Corradino, direttore del quotidiano dell’associazione omonima, a oggi una delle voci più agguerrite in tema di diritti umani e libertà di stampa. Corradino ha ricordato“Il manifesto di Assisi” contro i muri mediatici, affinché chiunque scriva diventi “scorta mediatica della verità”, e ha sottolineato come il decalogo non sia solo dedicato ai giornalisti. Il testo del manifesto di Assisi si può leggere su articolo21.org

E ancora premio speciale a Pablo Salinas Cavalotti, avvocato penalista e docente presso l’Università Nazionale di Cuyo che ha concentrato impegno civile e attività scientifica sugli eventi criminosi che hanno caratterizzato i terribili anni della dittatura militare in Argentina, rivendicando “verità e giustizia”soprattutto per i desaparecidos. Una rivendicazione che l’ha reso inviso in patria. Pablo Salinas Cavalotti è autore di approfonditi studi, pubblicati sulla «Rivista di Studi Politici» dell’Istituto S. Pio V (nel numero di dicembre 2017).

Fondato a Roma nel 1972 l’’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” ha tra le finalità quella di “promuovere e incoraggiare, in Italia e all’Estero, gli studi nelle discipline economiche ed umanistiche, con particolare riferimento a quelle storico politiche e linguistiche, nonché ai problemi della società contemporanea” ispirando la propria attività “all’affermazione e alla difesa dei valori della civiltà, alla luce dei principi e della tradizione cristiana”. (Statuto art. 1). Nel marzo del 2006 l’Istituto ha ricevuto il riconoscimento formale dell’UNESCO mediante l’istituzione di relazioni “formali di cooperazione” con l’Organismo delle Nazioni Unite.  Nel 2009 è stato istituito, con carattere annuale, il “Premio Nazionale per tesi di Dottorato sul Tema dei Diritti Umani”, al fine di sostenere la ricerca di giovani studiosi su tale tematica. 

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