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Miracoloso “Bernini” al cinema il 12,13,14 novembre

Chi ha visitato la capitale ha sicuramente visto le inestimabili sculture a cielo aperto di Gian Lorenzo Bernini, diamanti nelle piazze più belle della  città eterna.

Oggi è considerato uno dei massimi esponenti del Barocco e uno dei più grandi artisti mai vissuti. Un evento da non perdere nelle sale cinematografiche il 12,13 e 14 novembre 2018 è il documentario diretto da Francesco Invernizzi  “Bernini”. Il film racconta, attraverso una voce narrante, anche la vita di Gian Lorenzo Bernini: lo scultore e architetto nacque a Napoli nel 1598 e morì a Roma nel 1680, a ottantadue anni, longevità autentica per il XVII secolo. Apprendiamo l’infanzia in cui iniziò a lavorare il marmo, guidato da suo padre anch’egli scultore. Il trasferimento a Roma con la famiglia a soli otto anni, dove incontrò il committente delle sue creazioni oggi più famose, il cardinale Scipione Cafferelli – Borghese. Il film ci fa seguire la sua ascesa che iniziò nel 1623 quando Matteo Barberini, uno dei primi mecenati, divenne papa con il nome di Urbano VIII. 

Francesco Invernizzi soprattutto offre, a chi non ha potuto vederla di persona, una mostra memorabile composta di sessanta famosissimi capolavori di Gian Lorenzo Bernini esposti alla Galleria Borghese di Roma e provenienti dai più importanti musei del mondo. Possiamo ammirare, tra gli altri, quelli commissionati dal Cardinale Borghese quando aveva tra i venti e i ventisette anni: “Enea, Anchise e Ascanio fuggiti da Troia”, il “Ratto di Proserpina”, il “David”, “Apollo e Dafne”.Tutte le opere che il documentario di Invernizzi ci fa ammirare, sono riprese da prospettive che ne esaltano la comprensione e la poesia: grazie alla luce e alle straordinarie angolazioni mai pietra è sembrata più morbida, carne vera in cui affondano polpastrelli marmorei, mai orbite più espressive benché intagliate nella roccia. L’ermafrodito disteso su un materasso appare vivo e fece gridare allo scandalo, i corpi avvinghiati o in lotta trasudano sensualità. Addirittura più stupefacente che nella realtà perché il cinema guarda la creazione del Bernini con lente d’ingrandimento e scorre su nove ambientazioni di racconto, una per ogni sezione dell’esposizione. Approfondiscono il personaggio dell’artista e i suoi traguardi Anna Coliva, Direttrice della Galleria Borghese di Roma; Luigi Ficacci, storico dell’arte e soprintendente generale all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro; Andrea Bacchi, Direttore della Fondazione Zeri.  

Bernini

In sala il 12,13,14 novembre 2018

Regia: Francesco Invernizzi 

Con la partecipazione di: 

Anna Coliva, Direttrice della Galleria Borghese di Roma 

Luigi Ficacci, storico dell’arte e soprintendente generale all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro 

Andrea Bacchi, Direttore della Fondazione Zeri 

Scritto da: Stefano Paolo Giussani 

Direttore della Fotografia: Massimiliano Gatti 

Montaggio: Tommaso Feraboli (A.M.C.) 

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