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Documentari. “Salvatrice – Sandra Milo si racconta” di Giorgia Würth. Recensione.

La scrittrice, autrice, regista e attrice, Giorgia Würth, dopo aver conosciuto Sandra Milo in tournée nello spettacolo “100mq”, le ha dedicato il film documentario “Salvatrice – Sandra Milo si racconta”: Salvatrice Elena Greco è il vero nome della musa felliniana a noi nota con il nome d’arte.

Attraverso la narrazione della Milo stessa, con materiali di repertorio e interviste, scorre sotto gli occhi dello spettatore, non solo la biografia di “Sandrocchia” – nomignolo affettuoso col quale era chiamata da Fellini – ma il mondo del grande cinema a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. In casa sua, con Giorgia Würth accanto, la bionda signora ed eterna ragazzina apre un baule dal quale trae foto, lettere, ritagli di giornale: ricordi che sono anche un pezzo di storia del nostro costume. 

La Milo inizia a Tunisi il viaggio della sua vita nel 1933, continuato tra successi, sconfitte, luci e ombre, processi e silenzi, con non comune energia. Ho una grande salute”, ripete spesso Sandra  Milo, felice della sua esistenza con i suoi cambiamenti. Racconta di aver avuto tante persone di servizio, ma ora è contenta di occuparsi anche dei lavori di casa. Descrive con distacco e con affetto gli uomini che ha amato, dice di amare e sentire ancora vicino Federico Fellini, ma confida anche di aver rinunciato per amore dei figli al ruolo di Gradisca in una delle opere più famose del regista, Amarcord. Non nega di essere stata una grande seduttrice, di aver saputo conquistare il sesso forte facendolo sentire protetto, rassicurato, unico. Afferma che “è un’illusione quella del principe azzurroperché “ da secoli è la donna la protettrice dei valori e della famiglia”. Sulle molestie afferma che ai suoi tempi era peggio.  La Würth accompagna con discrezione la diva dagli albori della sua carriera ai nostri giorni, lasciando alla protagonista la parola. Il risultato è il ritratto inedito di una Milo piena di ottimismo e saggezza: una saggezza che i ruoli interpretati dalla diva sul set spesso hanno messo in ombra.

RegiaGiorgia Wurth
Anno di produzione: 2017
Durata: 55′
Tipologia: documentario
Genere: biografico/sociale
Paese: Italia
ProduzioneThink’o FilmWave Cinema
Formato di proiezione: DCP, colore e bianco/nero
 Titolo originale: Salvatrice – Sandra Milo si Racconta

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