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Teatro Eliseo di Roma. Kabir Bedi presenta la ONG Care & Share Italia

Il celebre attore, tra più amati dal pubblico italiano ha scelto di entrare a far parte in qualità di ambasciatoredell’organizzazione non governativa, che da quasi trent’anni sostiene con successo i bambini più vulnerabili dell’India

ROMA –  È stata una chiacchierata informale, un salto nel cuore dell’India con uno dei suoi rappresentanti più amati dal pubblico italiano, Kabir Bedi, la presentazione della ONG Care & Share Italia, che si è svolta giovedì 4 aprile nei suggestivi spazi di Cucina Eliseo a Roma

L’incontro con la stampa e il pubblico è stato moderato dal presentatore tv Ivan Bacchi, che ha guidato gli spettatori in un’avvincente chiacchierata sull’impegno sociale dell’attore – reso noto per la sua interpretazione di Sandokan, serie tv degli anni Settanta diretta da Sergio Sollima e tratta dai romanzi di Emilio Salgari -, che lo ha visto protagonista di un tour benefico attraverso alcune delle più importanti città italiane, da Milano a Roma, con 6 serate ricche di eventi socio-culturali finalizzati a coinvolgere il pubblico presente e raccogliere fondi per la nobile causa. 

Ed è proprio qui, nella Capitale, che insieme al Direttore Generale della ONG, Antonio Benci, esponente di spicco nel mondo della cooperazione, Alviero Martini, patron dell’omonima maison e tra i principali sostenitori, Kabir ha deciso di raccontare la sua esperienza. Tra gli ospiti intervenuti, anche i fratelli Guido e Maurizio De Angelis, noti al pubblico anche come Oliver Onions, amici dell’attore e sostenitori della causa.

L’attore ha spiegato: «Da tempo cercavo il modo di mettere in relazione le terre che amo di più al mondo, l’India e l’Italia, inseguendo il sogno di creare un ponte non solo ideologico ma anche tangibile e reale tra questi due meravigliosi Paesi, affinché potessero unire le proprie anime e le proprie forze per la nascita di nuovi e radiosi orizzonti comuni. In Care&Share Italia ho trovato una splendida opportunità».  «Il motto di Care&Share, “dalla strada alla scuola”, è stato per me illuminante. Da piccolo – ha raccontato Kabir – ero solito frequentare villaggi tribali e comunità marginalizzate in quanto i miei genitori avevano un forte senso di responsabilità sociale e si sono costantemente battuti per i diritti dei più deboli. Questi valori fanno parte anche di me e sono perciò felice di dare il mio contributo in ogni modo. La possibilità di ricevere un’istruzione migliore e di completare gli studi costituisce un’enorme occasione, spesso l’unica, per sviluppare il proprio potenziale e accedere a una condizione di vita migliore».

Attraverso il sostegno a distanza e la realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo in ambito educativo, infatti, Care&Share assicura a più di 1.500 bambini e ragazzi indiani l’accesso ad un’istruzione di qualità e la possibilità di proseguire gli studi fino all’università. Questa nuova prospettiva ha stimolato fin da subito il desiderio di partecipazione di Kabir Bedi che il 4 gennaio 2019, dopo aver visitato i diversi progetti a sostegno delle comunità dalit di Hyderabad, ha inaugurato insieme al presidente Carraro un nuovo Anganwadi nello slum di Sainagar Huts. Con questa piccola ma efficiente struttura, infatti, si riuscirà ad allontanare dalla strada e portare alla scuola tanti bambini, che altrimenti rischierebbero di crescere analfabeti ed essere vittime del lavoro minorile.

 

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