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Teatro di Roma. Aspettando la stagione 2019-2020

ROMA – “L’estate prossima partirà la nostra ‘Opera da tre soldi’ camion, coprodotta insieme al teatro dell’Opera, che viaggerà nei quartieri e invaderà le piazze di Roma e del Lazio” – lo annuncia sul palco dell’Argentina, visibilmente emozionato, Giorgio Barberio Corsetti, direttore artistico, nel presentare la stagione 2019 -2020 del teatro di Roma – Teatro Nazionale. “Vogliamo pensare agli spettacoli – prosegue – non come oggetto di consumo culturale ma come propulsori di una riflessione più ampia sulla vita che conduciamo”. 

Poi, aiutato dalle immagini che scorrono su uno schermo alle sue spalle, passa in rassegna una monumentale offerta: Primo Levi e Canetti, Milo Rau con la sua” Assemblea pubblica” e la sua Orestea a Mosul, “Un nemico del popolo” e le contraddizioni della democrazia, Mundruczò e l’Ungheria attuale; la scuola di Carlo Cecchi con il suo Eduardo. Al teatro India Phia Mènard con la storia trasfigurata di una metamorfosi; Edouard Louis di Deflorian/Tagliarini con il racconto di un operaio massacrato dal neoliberismo. Steinbeck con Popolizio in Furore. Sempre all’INDIA torna in scena, dopo 43 anni, il riallestimento di La rivolta degli oggetti dei tre artisti della Gaia Scienza, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari, Alessandra Vanzi

La nuova direzione ha concepito il Teatro India come OCEANO INDIANO: teatro che si espande nei quartieri attorno e si riconnette con il resto della città. Le sue sale diventano ora dimora stabile di cinque artisti cui è affidato il compito di co-immaginare le possibilità e riprogettare gli spazi di India lungo la Stagione.  Fabio Condemi, DOM- (Leonardo Delogu e Valerio Sirna), Industria Indipendente (Erika Z. Galli e Martina Ruggeri), Michele Di Stefano con mk, Muta Imago (Riccardo Fazi e Claudia Sorace), Preludio a questo progetto sarà FESTA INDIA: quarantottore di festeggiamenti in occasione dei venti anni dall’apertura del Teatro India in compagnia degli artisti che hanno segnato la sua storia e dei nuovi protagonisti (20/21 settembre).

Il Satyricon di Francesco Piccolo, ispirato a Petronio, con la regia di Andrea De Rosa sarà all’Argentina.  Al Teatro Argentina  Alessandro Gassman ambienta a Napoli Fronte del porto . Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka sono in Falstaff diretti da Antonio Calenda.  “Misericordia” segna il ritorno di Emma Dante. Il giardino dei ciliegi di Čechov è rivisitato da Alessandro Serra. Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni è riletto da Valerio Binasco. 

Complessive settanta proposte che hanno una decisa presa sulla realtà La danza di Grandi Pianure, curata da Michele di Stefano, è presente al pari degli spettacoli teatrali. Torna a vivere anche il Teatro Valle con mostre, installazioni ed eventi. Nascerà, in un progetto europeo, una scuola serale a India. Il teatro Torlonia diventerà una casa della poesia vivente: tra le altre rappresentazioni basti citare Biancofango che presenta I poeti maledetti n._1 Io e Baudelaire, concerto per attore e pianoforte.

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