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Venezia 77. Giornate degli Autori. “Residue” di Merawi Gerima, in un acerbo debutto un’eco di Black lives matter

Dopo aver trascorso un lungo periodo in California Jay, uno studente di colore,  torna a Washinton  D. C, a Q. strett, dai suoi.

Con l’intenzione di girare un film va alla ricerca delle sue origini.  Il quartiere dove ha vissuto da bambino  è stato ristrutturato  e si  è trasformato, con conseguente cambiamento della composizione sociale. Adesso, oltre agli afroamericani, vi abitano dei bianchi.  Jay però è intenzionato a ritrovare le tracce di un passato, che non riconosce più.  Demetrius, il suo migliore amico d’infanzia, non è lì e nessuno vuole dirgli dove sia : molti hanno paura che le sue domande nascondano una curiosità poliziesca. Jay comprende di essere diventato un estraneo e per sfuggire il senso di solitudine e frustrazione fa visita al suo ultimo amico, Dion, in carcere. Incontro che gli lascia dentro ulteriore impotenza. Poi, anche Jay, per un banale diverbio, rischia di essere risucchiato in questa deriva … 

Merawi Gerima, regista al suo debutto con Residue, ci spiega: “Ogni volta che torno nel mio vecchio quartiere, un altro amico d’infanzia se ne è andato, è scomparso, è in carcere o è stato ucciso. Un quartiere vivace che nel corso del tempo è stato annientato dallo spaccio di droghe, dai disinvestimenti e dagli eccessi della polizia. Ora, a parte le poche famiglie sopravvissute, non troverai alcuna traccia della nostra esistenza. Il quartiere è stato raso al suolo. Si ha come l’impressione che la nuova e luccicante comunità abiti là da sempre, come se quel luogo non sia stato costruito sulle nostre ossa. Residue è il mio tentativo, con le parole di Dominique Christina, di “rimpolpare quelle ossa”.

Merawi Gerima è nato a Washington.  Origine che ha caratterizzato il suo lavoro. Residue è il frutto di un’impresa collettiva, resa possibile dallo sforzo di quelle stesse persone che il film tenta di rappresentare. Un esperimento interessante ma ancora acerbo, le cui dissolvenze e sfocate pennellate con quadri impressionistici, senza un filo narrativo ben definito, possono far perdere allo spettatore l’orientamento. Tuttavia, lo spunto è sociologicamente importante, soprattutto in questo particolare momento della storia dell’America. L’ amico Demetrius che il protagonista non riesce a trovare può associarsi alla scomparsa di una vita nera che non è riuscita a contare, Merawi Gerima porta così a Venezia un’eco di Black lives Matter.

Residue

Regia Merawi Gerima – Sceneggiatura Merawi Gerima – Durata 90′ – Paesi Stati Uniti 

Interpreti Obinna Nwachukwu [Jay], Dennis Lindsey [Delonte], Taline Stewart [Blue], Derron Scott [Mike], Jacari Dye [Jay, giovane, Julian Selman [Demetrius, giovane], Melody Tally [Lavonne], Ramon Thompson [Reggie]

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