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“Lei mi parla ancora”, l’ultimo film di Pupi Avati su Sky e Now TV

“Lei mi parla ancora”, l’ultimo film di Pupi Avari, è tratto dal romanzo scritto nel 2014, a novantatré anni, da Giuseppe Sgarbi padre di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, dal titolo “Lei mi parla ancora – Memorie edite e inedite di un farmacista”.

Sarà visibile in prima assoluta su Sky l’8 febbraio e disponibile in streaming on demand su Now TV. Nella video-conferenza stampa che ha tenuto con il cast, Pupi Avati ha detto che il film, pur basato sull’opera di Giuseppe Sgarbi, contiene molto di autobiografico ed è ambientato in un’epoca, gli anni ’50 del secolo scorso, che lui conosce molto bene. 

In un’atmosfera calda, dai colori autunnali, un anziano signore abita in una bella villa arricchita di mobili d’epoca e opere d’arte, nella provincia ferrarese. La sua amata moglie, con la quale ha passato 65 anni, da qualche tempo malata, un giorno muore in ospedale. Per lui il vuoto sarà incolmabile. Sua figlia, che dirige una casa editrice, nel tentativo di aiutarlo a superare quel momento di depressione, prenderà contatto con un autore squattrinato perché raccolga le memorie di suo padre e lo aiuti a mettere sulla carta i ricordi del lunghissimo matrimonio: un modo per sollevargli il morale e dare valore a quella che, per lealtà e durata, è stata una relazione modello.

Situazione realisticamente difficile a trovarsi, soprattutto in una contemporaneità in cui i rapporti sono dominati dalla precarietà, anche a causa di una cultura diversa, ha spiegato Avati, ma proprio per questo esempio della profondità che può raggiungere l’amore. Sentimento indistruttibile da essere associato nel film all’immortalità, quell’immortalità sancita dal ricordo che è in noi e che lasciamo ad altri. 

Nel film grandi attori come Renato Pozzetto, bravissimo in una veste drammatica, e Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Fabrizio Gifuni, Chiara Caselli, Alessandro Haber. Un intero cast affiatato che rende veritiere e commoventi le scene di vita quotidiana. Un film non solo sull’importanza dell’amore, anche su quella della parola che può fissarlo sulla carta e renderlo eterno. 

titolo originale: Lei mi parla ancora

regia di: Pupi Avati

cast: Renato PozzettoStefania SandrelliIsabella RagoneseFabrizio GifuniLino MusellaChiara CaselliAlessandro HaberSerena GrandiGioele DixNicola NocellaGiulia Elettra GoriettiMatteo CarlomagnoVeronica Visentin

sceneggiatura: Pupi AvatiTommaso Avati, dal romanzo omonimo di Giuseppe Sgarbi

fotografia: Cesare Bastelli

montaggio: Ivan Zuccon

scenografia: Giuliano Pannuti

costumi: Beatrice Giannini

produttore: Antonio AvatiLuigi NapoleoneMassimo Di Rocco

produzione: BartlebyfilmVision Distribution, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission

distribuzione: Vision Distribution [Italia]

paese: Italia

anno: 2021

formato: colore

Il film è tratto dal romanzo Lei mi parla ancora – Memorie edite e inedite di un farmacista scritto nel 2014 a 93 anni da Giuseppe Sgarbi, padre di Vittorio Sgarbi e Elisabetta Sgarbi.

“Hai sempre amato le attenzioni di Elisabetta. La tua voce cambiava quando parlavi al telefono con lei. Capivo chi era all’altro capo del filo dal tono che usavi. Quella dolcezza era riservata a lei. A Vittorio hai sempre parlato come parla un padre. A lei come una madre. A me come una donna. Possedevi il dono delle lingue. A ciascuno la sua. Nessuna mi aveva mai parlato così. Né nessun’altra l’ha mai fatto. Credo sia questa la cosa che mi ha fatto innamorare. La tua bellezza era l’esca, certo, ma è stata la tua testa a pescare nel mio cuore. Mai conosciuto una testa così. Lucida, vivida, fulminante. E io non sono mai stato tanto felice di aver abboccato a un amo. Un amore che vive anche adesso che tu non vivi più. Per questo il dolore è così grande. ‘Finché morte non vi separi’ è una bugia. Il minimo sindacale. Un amore come il nostro arriva molto più in là. E il tuo lo sento anche da qui.” L’amore di Giuseppe Sgarbi per la moglie Rina, scomparsa un anno fa, è di quelli che non si trovano più. È stato un amore che ha dato pienezza, significato, profondità, valore e bellezza a una strada percorsa fianco a fianco negli anni, qui evocato in una “prosa piana, percorsa da echi e risonanze come ogni classicità.” (Claudio Magris). Dopo “Lungo l’argine del tempo” e “Non chiedere cosa sarà il futuro” in questa sorta di romanzo-elegia “Nino” Sgarbi racconta, in un delicato e appassionato dialogo a distanza, l’amore inesauribile per la sua sposa, compagna e anima di tutta una vita.

  • ISBN:

Nino e Caterina sono sposati da sessantacinque anni e si amano profondamente dal primo momento che si sono visti. Alla morte di Caterina, la figlia, nella speranza di aiutare il padre a superare la perdita della donna che ha amato per tutta la vita, gli affianca Amicangelo, un editor con velleità da romanziere, per scrivere attraverso i ricordi del padre un libro sulla loro storia d’amore. Amicangelo accetta il lavoro solo per ragioni economiche e si scontra subito con la personalità di un uomo che sembra opposta a lui. Ma il rapporto tra i due diventerà ogni giorno più profondo fino a trasformarsi in un’amicizia sincera.

NOTE DI REGIA:
Con LEI MI PARLA ANCORA ho voluto raccontare la storia di un grande amore, quello tra Nino e Caterina, un amore lungo 65 anni, un amore che dura oltre la morte. Il pretesto narrativo è un libro di memorie che il protagonista, rimasto vedovo, si è deciso a pubblicare affidandone la scrittura a un ghost writer romano, ambizioso e disincantato. Ed è proprio nella dialettica fra questi due personaggi, così apparentemente diversi tra loro, che ho scorto la possibilità di affrontare il presente della nostra terra e il suo meraviglioso passato, in quella porzione dell’Emilia così speciale che ha saputo trattenere, accanto alla modernità, il grande fascino del suo passato. Delle sue tante memorie. Ho raccontato la nostra terra, la nostra gente, attraverso una ennesima, diversa, angolazione. Per continuare a dare un senso al nostro lavoro.

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