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Teatro Ciak. “La stella di San Lorenzo”, tragicommedia su “maschera” e “persona”

ROMA – “La Stella di San Lorenzo”, fino al 21 aprile al teatro Ciak di Roma,  atto unico di Gianni Clementi con Rodolfo Laganà e Sandra Collodel, diretto da Carlo Emilio Lerici, è un’anteprima nazionale. 

La tragicommedia è ambientata a Roma, nel quartiere San Lorenzo il 19 luglio 1943, giorno del purtroppo famoso bombardamento. Nel buio della sala si sentono i sospiri di un uomo e di una donna che fanno l’amore, interrotti all’improvviso da sinistre esplosioni belliche, finchè il sipario si alza.

Sul palcoscenico appaiono colonne pencolanti, tendaggi strappati, quello che resta di una chiesa bombardata e il pubblico scopre che i protagonisti, emersi dalle rovine, sono un prete  e una sua giovane fedele. La prima a rendersi conto dell’accaduto è la donna, il parroco, totalmente frastornato, non ricorda cosa abbiano fatto. Il problema è come saltar fuori da quelle macerie, visto che i due sono in déshabillé, non ritrovano i loro vestiti e giustificarsi davanti ai soccorritori diventerebbe molto difficile. 

Si snoda allora un incalzante dialogo tra gli interpreti entrambi bravissimi: Rodolfo Laganà con immutata versalità e  capacità di far ridere, malgrado gli impedimenti di una malattia che contrasta stoicamente ogni sera in scena; Sandra Collodel perfetta comprimaria, che sa tenere alta l’attenzione e rendere a tratti esilarante un tema che in realtà è molto serio. Ovvero la discrepanza tra il sentimento della vergogna e l’impossibilità di controllare gli istinti naturali, a dispetto delle regole.

Tra i personaggi il rimpallo delle responsabilità, volto ad alleggerire il proprio “peccato”,  diventa comico ed insieme è una disamina dell’ipocrisia umana: lo spettatore si diverte ma al tempo stesso è chiamato a riflettere su cosa sia giusto, cosa sia sbagliato, quanto sia a volte una gabbia inutile l’imposizione morale, quanto coraggio occorra farsi vedere in pubblico per quello che si è. 

Mentre lei scopre la poesia dell’esistenza scorgendo in un varco del tetto lo sfavillio di una stella, mentre si odono le voci in superficie dei soccorritori, sia il parroco che la devota non sanno prendere una decisione.  La vita avrà il sopravvento o il sentimento della vergogna prevarrà?  Benché oggi il ipudore è più debole e le regole più permissive, La stella di San Lorenzo ricorda quanto possano essere forti i dettami del super io, quanto la natura umana non sfugga a se stessa.

Gli spettatori del Ciak, tra risate e applausi, hanno dimostrato empatia verso i protagonisti, nei quali è stato facile identificarsi, al di là dei ruoli sociali impersonati. La piéce di Gianni Clementi, grazie anche alla bravura degli interpreti, conduce per associazione di idee ai drammi psicologici che alcuni video scatenano quando diventano virali e si fa riflessione senza tempo. La tragicommedia trascina perché la durata dell’atto unico è calibrata con sapienza, l’interrogativo se i due avranno la forza di  rivelarsi al mondo tiene alto l’interesse perché argomento universale. 

La stella di san Lorenzo

fino al 21 aprile al teatro Ciak di Roma

atto unico di Gianni Clementi 

con Rodolfo Laganà e Sandra Collodel 

diretto da Carlo Emilio Lerici

Scene di Fabiana Di Marco, costumi di Lucia Mariani. Luci e fonica Marco Catalucci. Voci fuori campo di Loredana Piedimonte, Alessandro Laprovitera, Giovanni Collodel. Assistente alla regia Alessandro Laprovitera. 

TEATRO CIAK

Via Cassia, 692 – 00189 Roma

www.teatrociakroma.it

[email protected]

Per info e prenotazioni 06.33249268

Orario spettacoli

venerdi e sabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30

Prezzo biglietti:

Intero € 28,00 – Ridotto € 25,00 (under 20, over 65, gruppi 10+ e disabili)

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