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Nastri d’argento. Il SNCGI premia il cinema d’impegno 

Emigrazione, emancipazione della donna, salute e sicurezza sul lavoro, importanza della scuola: questi i temi dei film prediletti dai cinegiornalisti.

ROMA – Alla 78ma edizione dei Nastri d’argento, andata in scena in una serata chiaramente estiva nello spazio aperto del museo MAXXI di Roma, condotta dall’infaticabile Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato dei Giornalisti Cinematografici (SNGCI), ha vinto il cinema d’impegno sociale.

I Nastri più importanti sono andati a Matteo Garrone con “Io capitano” sull’emigrazione africana rappresentata da adolescenti sprovveduti il cui sogno della terra promessa s’infrange davanti alla realtà dei trafficanti di uomini: plurivotato quale miglior film, migliore regia, migliore produzione, fotografia, montaggio, sonoro e casting. Un riconoscimento speciale ai due esordienti di ‘Io capitano’ Seydou Sarr e Moustapha Fall, che ci hanno commosso interpretando la storia vera dei loro coetanei senegalesi.

A Paola Cortellesi la quale, con la sua opera prima come regista, “C’è ancora domani” racconta le espugnazioni silenziose della casalinga italiana nel dopo guerra verso l’emancipazione dai legami patriarcali, fino alla possibilità di contare nel sociale. Quello della Cortellesi è il film dell’anno con 5 nastri.

A Michele Riondino, anch’esso al suo debutto alla regia con “Palazzina Laf”, ha per protagonista un operaio di Taranto che vive in una masseria caduta in disgrazia per la sua vicinanza al polo siderurgico.  I dirigenti decidono di farne una spia che individui i colleghi che più danno fastidio all’azienda. L’operaio accetta di denunciarli e chiede di essere collocato con loro nella Palazzina LAF. Ma quando scopre il significato di LAF – acronimo nell’ILVA di laminatoio a freddo – capirà di essere in un girone infernale … 

Cinque Nastri vanno a Palazzina LAF, compreso un riconoscimento per i produttori: miglior sceneggiatura (di Riondino con Maurizio Braucci), miglior attore protagonista (Riondino), attore non protagonista Elio Germano e migliore canzone originale, La mia terra di Diodato. 

A Riccardo Milani il Nastro d’argento per la migliore commedia “Un mondo a parte”, con un riconoscimento anche alla produzione del film (Wildside, società del gruppo Fremantle in associazione con Medusa Film). Nel suo film Milani affronta l’importanza della scuola per ogni bambino, quale strumento di crescita e sviluppo per la società intera

Intanto nel giorno dei festeggiamenti del cinema italiano, fuori dal museo, è andata in scena anche un’altra importante manifestazione: quella delle maestranze, organizzata da chi esercita dietro le quinte dei film, alla quale hanno aderito anche registi e attori premiati.

Sul palco Laura Delli Colli, all’inizio della cermonia, ha invitato i rappresentanti delle maestranze a leggere il loro comunicato ai presenti. Essi hanno sottolineato che a rendere possibile il cinema, non sono solo i registi e gli attori noti, ma tutte quelle persone che, malgrado la loro imprescindibilità, ultimamente non riescono più a lavorare. “Dietro di noi ci sonotantissimi lavoratori, lavoratrici, maestranze, attori e attrici meno conosciuti – hanno spiegato – che sono fermi a causa del credito d’imposta e di tutte le problematiche note. Stiamo cercando di far capire che siamo dei professionisti.”

Mentre nel mondo tira un’aria di restaurazione, il cinema comunica ancora quei valori basati sui diritti che riescono a fare della cultura un’arma efficiente di progresso.

Nastri d’Argento 2024, ecco i principali vincitori dell’edizione:

  • Miglior Commedia: Un mondo a parte di Riccardo Milani
  • Miglior Film: Io capitano di Matteo Garrone
  • Miglior Regia: Matteo Garrone per Io Capitano
  • Miglior Esordio alla regia: Michele Riondino per Palazzina Laf
  • Miglior Soggetto: Another end e Il punto di rugiada 
  • Miglior Sceneggiatura: Palazzina Laf di Michele Riondino e Maurizio Braucci
  • Miglior Attrice Protagonista: Micaela Ramazzotti per Felicità
  • Miglior Attore Protagonista: Michele Riondino per Palazzina Laf
  • Miglior Attrice Non Protagonista: Isabella Rossellini per La Chimera
  • Miglior Attore Non Protagonista: Elio Germano per Palazzina Laf
  • Miglior Attrice di Commedia: Virginia Raffaele per Un mondo a parte e Pilar Fogliati per Romeo è Giulietta
  • Miglior Attore Commedia: Maurizio Lombardi per Romeo è Giulietta
  • Miglior Casting Director: Francesca Vedovati per Enea e Io Capitano
  • Miglior Scenografia: Laura Pozzaglio per Finalmente l’alba
  • Miglior Montaggio: Marco Spoletini per Io Capitano
  • Migliori Costumi: Antonella Cannarozzi per Finalmente l’alba
  • Miglior Fotografia: Paolo Carnera per Adagio e Io Capitano
  • Miglior Sonoro: Maricetta Lombardo per Io Capitano
  • Miglior Canzone Originale: “La mia terra” di Diodato per Palazzina Laf
  • Miglior Colonna Sonora: Margherita Vicario & Dade per Gloria!
  • Nastro d’Argento dell’anno: C’è ancora domani di Paola Cortellesi

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