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Classici fuori Mostra: After Hours di Martin Scorzese

La Biennale di Venezia /After Hours (1985) di Martin Scorsese, a 40 anni dall’uscita in sala,mercoledì 2 aprile (ore 19) al Cinema Rossini, Venezia (Sala 1) / Nuovo appuntamento per la rassegna Classici fuori Mostra 2025

VENEZIA – After Hours (Fuori orario, 97’, USA, 1985), di Martin Scorsese, con Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Verna Bloom e Linda Fiorentino, a 40 anni dall’uscita in sala, è il nuovo appuntamento della rassegna Classici fuori Mostra 2025 della Biennale di Venezia, mercoledì 2 aprile alle ore 19 al Cinema Rossini (Sala 1) (Salizzada de la Chiesa o del Teatro, 3997). Restauro in 4k a cura di Warner Bros. Introduce Adriano De Grandis.

New York, Paul Hackett (Dunne) è un impiegato dalla vita ordinaria. Al termine di una giornata lavorativa conosce la giovane Marcy (Arquette) in un bar e si scambiano il numero di telefono. Da quel momento la sua esistenza verrà sconvolta da una serie di eventi inaspettati in una vertiginosa odissea notturna.

After Hours, presentato in anteprima al Festival di Cannes, dove vinse il premio per la miglior regia, è uno dei film simbolo degli anni ‘80 americani. Facendo il paio con Tutto in una notte di John Landis dello stesso anno, racconta lo sconvolgimento di uno status quo consolidato nell’epoca dell’edonismo, dove la notte rappresenta un contraltare folle e vorticoso alla tranquillità diurna, mentre il ruolo della donna funge da controparte feroce e indipendente a un uomo placido e inoffensivo.

Produzione indipendente per Martin Scorsese che, uscendo da un periodo di insuccessi al botteghino, gli permise di vincere anche due Spirit Awards nel 1986 per il miglior film e per la miglior regia.

“Ancora New York per Martin Scorsese, ma una New York notturna, di irridente angoscia, diversa da quella antropologica della Little Italy come da quella mitica di New York New York. Con Fuori Orario Scorsese passa a toni di commedia nera, a spirale, fantasiosa, ossessiva, nevrotica, misogina: da farsa del rimosso, a effetti comici e perturbanti congiunti. 

Il tempo è quello di una notte brava, New York come un perfetto luogo di perdizione, territorio di incontri bizzarri, isterici, perversi, suicidi, aggressivi, specie con tutta una serie inquietante di donne. Al white collar Griffin Dunne ne capitano di tutti i colori, a Soho, zona di artisti e di sballati. Sino a finire, al massimo della reificazione, imbalsamato vivo dentro una statua di cartapesta che copia L’urlo di Munch con le tecniche dell’iperrealismo di George Segal. 

Un quartiere e i suoi abitanti, e un candido yuppie: una combinazione perfetta per il film più smaliziato di Scorsese […]. Fuori orario è un sogno notturno fuori dai propri spazi protetti, un immaginoso viaggio al termine di un inferno solitario che ha la forma di un’erranza urbana, ovvero di una commedia del caso e dell’imprevisto, di leggerezza allucinatoria.” (Gianni Volpi)

Dopo After Hours, saranno presentati alla rassegna Classici fuori Mostra:

·    9 aprile Gojira (Godzilla) (1954) di Ishirô Honda

(introduce Roberta Novielli)

·    16 aprile Amadeus (1984) di Milos Forman

(introduce Marco Dalla Gassa con Vincenzina Caterina Ottomano e Paul Zaentz)

Sono previste particolari facilitazioni per gli studenti (biglietto ridotto 3 euro, abbonamento ridotto 22 euro, biglietto intero 6 euro).

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