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Malattie cardiovascolari: Iss, 7% degli uomini e 2% delle donne a rischio infarto nei prossimi 10 anni

Secondo i dati preliminari 2023-2024 dell’Italian Health Examination Survey – Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), il 7,7% degli uomini e il 2,6% delle donne svilupperanno un infarto o un ictus nei prossimi dieci anni.

Il rischio cardiovascolare varia sensibilmente con l’età. Negli uomini, si passa dall’1,6% tra i 35-44 anni, al 4% nella fascia 45-54, fino al 9,4% tra i 55-64 anni e al 16,9% tra i 65-69. Per le donne, invece, il rischio medio cresce dallo 0,4% (35-44 anni) all’1,1% (45-54 anni), al 3,1% (55-64 anni) e al 5,8% (65-69 anni).

Malattie cardiovascolari: prima causa di morte in Italia

Le patologie del sistema circolatorio rappresentano la principale causa di decesso nel nostro Paese, con il 30,9% delle morti registrate nel 2022. Tuttavia, negli ultimi anni si è osservata una riduzione della mortalità: tra il 2017 e il 2021, i decessi per malattie ischemiche del cuore sono diminuiti del 18,3% e quelli per malattie cerebrovascolari del 14,8%.

L’invecchiamento della popolazione, però, contribuisce a un aumento delle cronicità cardiovascolari, con un impatto crescente sul Sistema Sanitario Nazionale.

I principali fattori di rischio

Gli esperti dell’Iss ribadiscono che la maggior parte delle malattie cardiovascolari può essere prevenuta intervenendo sui fattori di rischio comportamentali e ambientali:

  • fumo di tabacco
  • alimentazione scorretta (eccesso di sale, zuccheri e grassi)
  • obesità
  • sedentarietà
  • abuso di alcol
  • inquinamento atmosferico

I 5 consigli per proteggere il cuore

In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, l’Iss ricorda cinque regole fondamentali per ridurre il rischio di infarto e ictus:

  1. Non fumare.
  2. Limitare il consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno.
  3. Seguire una dieta ricca di frutta e verdura.
  4. Fare attività fisica regolare (almeno 150 minuti di moderata intensità o 75 minuti intensa a settimana).
  5. Seguire la terapia farmacologica in caso di ipertensione, diabete o colesterolo elevato.

L’impegno di Iss e progetti europei

Il Dipartimento Malattie Cardiovascolari dell’Iss porta avanti indagini periodiche nell’ambito del Progetto CUORE, con misurazioni dirette ed esami clinici per monitorare nel tempo i fattori di rischio della popolazione italiana.

Inoltre, iniziative nazionali ed europee come JACARDI (Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes) contribuiscono a rafforzare la prevenzione, promuovendo equità nell’accesso alle cure e strategie di sanità pubblica basate sull’evidenza scientifica.

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