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Trieste capitale della ricerca marina con le navi Gaia Blu e Laura Bassi

Due eccellenze della ricerca italiana aprono le porte al pubblico per raccontare il futuro degli oceani

Trieste si conferma uno dei principali poli scientifici europei dedicati allo studio del mare e dei cambiamenti climatici. Per la prima volta le navi da ricerca Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Laura Bassi dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale sono ormeggiate contemporaneamente nel porto giuliano, offrendo al pubblico un’opportunità unica per scoprire da vicino le tecnologie e le attività che ogni giorno contribuiscono alla conoscenza degli oceani e degli ecosistemi marini.

L’iniziativa rappresenta molto più di una semplice apertura al pubblico: è un momento simbolico che evidenzia il ruolo strategico delle infrastrutture navali scientifiche italiane nella ricerca internazionale e nella comprensione delle grandi sfide ambientali del nostro tempo.

CNR e OGS: una collaborazione strategica per la scienza del mare

L’incontro tra le due navi ha visto la partecipazione dei vertici delle istituzioni coinvolte. Il presidente del CNR, Andrea Lenzi, e il direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, Francesco Petracchini, sono stati accolti a bordo della Laura Bassi dalla direttrice generale dell’OGS, Paola Del Negro, e dal direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali, Franco Coren.

Successivamente la delegazione dell’OGS è salita a bordo della Gaia Blu, dove il presidente Lenzi ha illustrato le attività svolte durante la recente campagna scientifica On-Route, seguita personalmente durante la navigazione da Bari a Trieste.

La presenza contemporanea delle due navi rappresenta un segnale importante della capacità della ricerca italiana di operare ai massimi livelli internazionali nello studio degli oceani, degli ecosistemi marini e dei cambiamenti climatici.

Gaia Blu: il laboratorio galleggiante del CNR

La nave oceanografica Gaia Blu è una delle infrastrutture scientifiche più avanzate d’Europa dedicate alla ricerca marina multidisciplinare.

Lunga circa 80 metri e dotata di laboratori modulari ad alta tecnologia, la nave opera su scala globale supportando attività di:

  • Oceanografia fisica;
  • Oceanografia chimica;
  • Oceanografia biologica;
  • Geologia marina;
  • Geofisica marina;
  • Studio degli ecosistemi profondi;
  • Monitoraggio dei cambiamenti climatici.

Tra le tecnologie di bordo figurano sistemi sonar di ultima generazione per la mappatura dei fondali, veicoli subacquei telecomandati (ROV) e sofisticate strumentazioni per il campionamento continuo delle acque marine.

Negli ultimi anni Gaia Blu ha contribuito alla raccolta di dati fondamentali sulla biodiversità del Mediterraneo, sulle dinamiche oceaniche e sugli effetti del riscaldamento globale sugli ecosistemi marini.

Laura Bassi: l’unica rompighiaccio italiana per la ricerca polare

La Laura Bassi rappresenta un’eccellenza assoluta nel panorama scientifico nazionale. È infatti l’unica nave rompighiaccio italiana dedicata alla ricerca oceanografica capace di operare sia nell’Artico sia in Antartide.

Acquistata dall’OGS grazie a un finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, la nave è al servizio dell’intera comunità scientifica nazionale ed europea.

Tra le sue caratteristiche principali:

  • Lunghezza di 80 metri;
  • Larghezza di 17 metri;
  • Stazza superiore a 4.000 tonnellate;
  • Classe polare PC5;
  • Sistema di posizionamento dinamico ad alta precisione;
  • Capacità di operare in acque coperte da ghiaccio.

La nave svolge un ruolo essenziale nel supporto logistico e scientifico delle missioni italiane nelle regioni polari, contribuendo alla raccolta di dati fondamentali sul cambiamento climatico, sulla criosfera e sugli ecosistemi estremi.

Oltre mille visitatori per avvicinare il pubblico alla ricerca

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è l’apertura delle due navi ai cittadini. Sono infatti attesi oltre mille visitatori complessivi tra studenti, famiglie, ricercatori e appassionati di scienza.

La Laura Bassi sarà visitabile dal 7 al 12 giugno con circa 735 visitatori prenotati, mentre Gaia Blu aprirà le proprie porte il 7 e l’8 giugno accogliendo circa 270 persone.

L’obiettivo è avvicinare il grande pubblico alla ricerca scientifica, mostrando concretamente come vengono raccolti i dati che permettono di comprendere fenomeni cruciali come il cambiamento climatico, l’innalzamento del livello dei mari, la perdita di biodiversità e l’evoluzione degli ecosistemi oceanici.

Trieste sempre più hub internazionale della ricerca marina

L’ormeggio congiunto di Gaia Blu e Laura Bassi conferma il ruolo di Trieste come capitale italiana della ricerca marina e centro di eccellenza per lo studio degli oceani.

In un contesto globale in cui il mare assume un’importanza crescente per la sostenibilità ambientale, la sicurezza alimentare e la lotta ai cambiamenti climatici, la collaborazione tra CNR e OGS rappresenta un modello virtuoso di condivisione di competenze, infrastrutture e visione strategica.

Le due navi non sono soltanto strumenti di ricerca: sono piattaforme scientifiche fondamentali per comprendere il futuro del pianeta e affrontare con dati e conoscenze le grandi sfide ambientali del XXI secolo.

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