Riconosciuto il pioniere dell’Intelligenza Artificiale in medicina. Il ricercatore dell’Università di Copenaghen premiato per il contributo alla medicina di precisione, alla bioinformatica e all’analisi dei big data sanitari
Il professor Søren Brunak è il vincitore della diciottesima edizione del Premio Città di Firenze sulle Scienze Molecolari, prestigioso riconoscimento promosso dalla Fondazione Sacconi e dall’Università degli Studi di Firenze con il contributo della Fondazione CR Firenze. Il premio celebra uno dei massimi esperti mondiali nell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, del machine learning e delle metodologie computazionali alla medicina, con importanti ricadute sulla medicina di precisione, sulla ricerca biomedica e sul futuro dei sistemi sanitari.
La cerimonia di consegna si svolge oggi, 30 giugno, nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza delle principali autorità istituzionali e accademiche.
Un riconoscimento a uno dei pionieri dell’IA applicata alla medicina
Docente presso il Dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Copenaghen, Brunak è considerato uno dei padri della moderna bioinformatica applicata alla salute. Nel corso della sua carriera ha sviluppato innovativi modelli computazionali capaci di analizzare enormi quantità di dati biologici e clinici, aprendo nuove prospettive nella comprensione delle malattie complesse.
Le sue ricerche hanno rivoluzionato il modo di interpretare la progressione delle patologie, consentendo di integrare informazioni molecolari, genetiche e cliniche per migliorare diagnosi, prognosi e scelta delle terapie.
Il premio gli viene assegnato per l’elevato valore scientifico, l’impatto internazionale delle sue ricerche e per il ruolo che queste innovazioni stanno già svolgendo nello sviluppo della medicina del futuro.
Intelligenza Artificiale e medicina: il futuro è già iniziato
Dopo la premiazione, Brunak tiene una lectio magistralis dal titolo “L’Intelligenza Artificiale e il futuro della medicina”, dedicata alle trasformazioni che l’IA sta introducendo nella pratica clinica e nella ricerca biomedica.
L’iniziativa prosegue con una tavola rotonda sul tema “Trasformare la sanità con l’IA: il futuro è già qui”, coordinata da Francesco Dotta.
Partecipano al confronto:
- Sergio Dompé, presidente di Dompé Farmaceutici;
- Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca;
- Alfio Quarteroni del Politecnico di Milano.
Le conclusioni sono affidate a Lucia Banci, presidente del Premio e tra i fondatori del Centro di Risonanze Magnetiche dell’Università di Firenze (CERM), dove nacque l’idea del riconoscimento nel 2002.
Dalla medicina traslazionale alla medicina di precisione
Il lavoro di Brunak rappresenta oggi uno dei principali esempi di integrazione tra scienze computazionali e medicina traslazionale.
I modelli sviluppati dal ricercatore consentono infatti di:
- prevedere l’evoluzione delle malattie;
- analizzare le multi-morbilità;
- comprendere la risposta individuale ai trattamenti;
- supportare la medicina personalizzata attraverso l’integrazione di dati clinici e molecolari.
Il suo approccio multidisciplinare ha contribuito a migliorare la comprensione dei sistemi biologici complessi, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche e preventive.
Brunak: una carriera internazionale nella ricerca biomedica
Nel corso della sua attività scientifica, Søren Brunak è stato tra i fondatori e direttori scientifici del Novo Nordisk Foundation Center for Protein Research dell’Università di Copenaghen, istituito nel 2007.
Il suo programma di ricerca sulla Biologia dei Sistemi di Malattia ha integrato biologia molecolare, genomica e dati sanitari su larga scala, contribuendo allo sviluppo della moderna medicina dei dati.
Dal gennaio 2025 dirige inoltre la Sezione di Health Data Science and Artificial Intelligence presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Copenaghen, uno dei principali centri europei dedicati all’utilizzo dell’IA nella sanità.
Firenze conferma il proprio ruolo di città della scienza
Per gli organizzatori, il Premio Città di Firenze sulle Scienze Molecolari rappresenta non soltanto un riconoscimento all’eccellenza scientifica internazionale, ma anche uno strumento per valorizzare il ruolo della ricerca come motore di sviluppo economico, innovazione tecnologica e progresso sociale.
Dalla sua istituzione nel 2002 il premio ha già celebrato sedici tra i più importanti ricercatori mondiali nel campo delle scienze molecolari, inclusi numerosi Premi Nobel, confermando Firenze come uno dei principali punti di riferimento italiani nella divulgazione e nella promozione della ricerca scientifica di frontiera.
