A Long Winter, Andrew Haigh torna al cinema: MUBI distribuirà il nuovo film

Il regista di “Estranei” porta sul grande schermo il racconto di Colm Tóibín. Nel cast Fred Hechinger, Ebon Moss-Bachrach, Caitríona Balfe, Kit Connor e D’Pharaoh Woon-A-Tai. Il film sarà presentato al New York Film Festival e al Toronto International Film Festival.

MUBI ha diffuso le prime immagini di “A Long Winter”, il nuovo film scritto e diretto da Andrew Haigh, autore di Estranei (All of Us Strangers) e 45 anni. Il progetto, sviluppato dalla stessa MUBI, segna il ritorno del regista britannico al cinema con un adattamento letterario ambientato tra i paesaggi montani del Canada.

Il film riunisce un cast internazionale che comprende Fred Hechinger, Ebon Moss-Bachrach, Caitríona Balfe, Kit Connor e D’Pharaoh Woon-A-Tai. Accanto a loro figurano anche Manuel Garcia-Rulfo, David Furr e Martin Freeman.

A Long Winter sarà presentato nell’autunno 2026 in due importanti appuntamenti del circuito cinematografico internazionale: il New York Film Festival e il Toronto International Film Festival (TIFF).

A Long Winter, dal racconto di Colm Tóibín al cinema

Alla base del nuovo lavoro di Andrew Haigh c’è il racconto omonimo dello scrittore irlandese Colm Tóibín, autore conosciuto a livello internazionale per la capacità di esplorare rapporti familiari, identità, memoria e solitudine.

La vicenda prende forma sul finire dell’autunno, tra le montagne, mentre una famiglia si prepara ad affrontare l’arrivo di un inverno lungo e difficile. Una cornice apparentemente semplice che si presta perfettamente al cinema intimista di Haigh, spesso costruito intorno alle relazioni umane e a ciò che rimane inespresso tra i suoi personaggi.

L’ambientazione naturale assume quindi un ruolo centrale: l’inverno non rappresenta soltanto una condizione climatica, ma diventa lo scenario nel quale emergono legami, fragilità e tensioni familiari.

Le riprese nelle montagne dell’Alberta

A Long Winter è stato girato nella provincia canadese dell’Alberta, territorio caratterizzato da grandi spazi naturali e spettacolari paesaggi montani.

Per costruire l’identità visiva del film, Andrew Haigh si è affidato a collaboratori di grande esperienza. La fotografia è firmata da André Turpin, già direttore della fotografia di Mommy e Incendies, mentre le scenografie sono curate da Emmanuel Fréchette, che ha lavorato a produzioni come Wayward e The North Water.

Al montaggio torna invece Jonathan Alberts, collaboratore di Haigh in Estranei e 45 anni. Una continuità artistica che potrebbe contribuire a mantenere quella particolare sensibilità narrativa e visiva che ha caratterizzato alcuni dei lavori più apprezzati del regista.

MUBI punta sul nuovo film di Andrew Haigh

Il progetto è stato sviluppato da MUBI ed è cofinanziato dalla società insieme a Film4.

La produzione vede coinvolti Tristan Goligher per The Bureau, Chad Oakes e Mike Frislev per la società canadese Nomadic Pictures e Michael Elliott.

Per MUBI, che negli ultimi anni ha rafforzato progressivamente il proprio ruolo passando dalla piattaforma di streaming alla distribuzione e produzione cinematografica internazionale, A Long Winter rappresenta un progetto di particolare interesse, anche considerando il successo critico ottenuto dagli ultimi lavori di Haigh.

Andrew Haigh dopo il successo di Estranei

Il precedente lungometraggio del regista, “Estranei” (All of Us Strangers), distribuito da Searchlight Pictures, ha consolidato ulteriormente la reputazione internazionale di Haigh.

Il film ha ottenuto sei candidature ai BAFTA, comprese quelle per la Miglior Regia e la Miglior Sceneggiatura Non Originale. Ai British Independent Film Awards ha conquistato il premio per il Miglior Film insieme ad altri sei riconoscimenti, dopo aver raccolto complessivamente quattordici candidature.

La pellicola ha ricevuto inoltre candidature ai Gotham Awards e agli Independent Spirit Awards, mentre la Los Angeles Film Critics Association ha premiato Haigh per la sceneggiatura.

Il successo di Estranei ha confermato una delle caratteristiche principali del cinema del regista britannico: la capacità di raccontare emozioni, memoria, perdita e relazioni attraverso una regia misurata, nella quale dialoghi, silenzi e ambienti acquistano un peso narrativo determinante.

Da 45 anni a Weekend: il cinema di Andrew Haigh

La carriera cinematografica di Andrew Haigh comprende alcuni titoli diventati punti di riferimento del cinema indipendente contemporaneo.

Nel 2011 ha diretto “Weekend”, seguito nel 2015 da “45 anni” (45 Years), interpretato da Charlotte Rampling e Tom Courtenay. Il film ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale e ha portato Rampling alla candidatura all’Oscar come Migliore Attrice.

Nel 2017 Haigh ha realizzato “Charley Thompson” (Lean on Pete), prodotto da A24, prima di arrivare al successo internazionale di Estranei.

Parallelamente il regista ha lavorato anche per la televisione. È stato produttore esecutivo, sceneggiatore principale e regista della serie HBO “Looking”, con Jonathan Groff e Murray Bartlett, e ha diretto tutti e cinque gli episodi della miniserie “The North Water” per BBC e AMC, interpretata da Colin Farrell e Jack O’Connell.

I prossimi progetti: Leonardo da Vinci e Keith Haring

A Long Winter non è l’unico progetto nell’agenda di Andrew Haigh. Tra i suoi prossimi lavori figura infatti l’adattamento cinematografico per Universal della biografia “Leonardo da Vinci” di Walter Isaacson, progetto per il quale Haigh dovrebbe occuparsi sia della sceneggiatura sia della regia.

Sul fronte televisivo è inoltre previsto un progetto dedicato all’artista americano Keith Haring, basato sulla biografia di Brad Gooch Radiant: The Life and Line of Keith Haring e prodotto da Working Title. Anche in questo caso Haigh è coinvolto come sceneggiatore e regista.

Con A Long Winter, Andrew Haigh torna dunque a un cinema profondamente legato ai personaggi e alle loro relazioni. L’adattamento di Colm Tóibín, il cast internazionale e le suggestive ambientazioni dell’Alberta rendono il film uno dei titoli da seguire nella prossima stagione cinematografica e nei principali festival internazionali.

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