Le immagini a corredo dell’articolo sono di Maurizio di Zenzo.
PALESTRINA – Giovanni Pierluigi da Palestrina nacque forse nel 1525, a Palestrina appunto: comune della città metropolitana di Roma oggi con oltre 22.000 abitanti, ricco di storia, con una suggestiva conservazione architettonica che ne ha protetto l’identità. Pierluigi fu compositore e organista tra i più importanti del rinascimento europeo, uno dei pochi a non essere mai dimenticato grazie a uno stile che influenzò le generazioni che lo seguirono.
La Casa Natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina si affaccia sull’attuale omonimo vicolo, e si presenta con la dignità che caratterizzò la famiglia che diede i natali all’artista.
Sono occorsi tuttavia quattro secoli perché Giovanni Pierluigi da Palestrina avesse un luogo in cui la sua eredità venisse promossa e consegnata alla memoria dei suoi simili.
Articolata su tre livelli, di origine quattro-cinquecentesca la casa è stata oggetto di restauro conservativo da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali – Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici (arch. Pentrella), che nel 1994 l’ha concessa alla Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, un Centro Studi di rilievo internazionale, affinché vi organizzasse la propria sede e tutte le strutture scientifiche ed espositive, compresa l’importante biblioteca.
Il dottor Marco Angelini, custode del genius loci, con un linguaggio colto e chiaro sa accompagnare il visitatore nello spirito del tempo, nella fatica e nella grandezza del musicista, attraverso la realtà di un’epoca a noi lontana, dove pericoli e avversità oggi appaiono insormontabili e, proprio per questo, tanto più prezioso risalta l’acume e il lavoro di chi sa valorizzare i lasciti creativi.

l talento musicale di Pierluigi si manifestò fin dall’infanzia, ma la sua formazione è avvolta nel mistero. Nel 1544 nella sua città natale assunse l’incarico di organista presso la cattedrale. I suoi compiti, oltre a suonare l’organo la domenica e nei giorni festivi, includevano l’insegnamento e il canto nel coro ogni giorno, durante la Messa, i Vespri e la Compieta. Le sue eccellenti performance attirarono l’attenzione del vescovo Giovanni Maria Ciocchi del Monte.
Nel 1551 il vescovo di Palestrina Giovanni Maria del Monte fu eletto papa e nel mese di settembre Giovanni Pierluigi diventò magister cappellae della Cappella Giulia, che in pratica lo rese maestro di cappella della Basilica di San Pietro. L’anno seguente fu nominato compositore della basilica, anch’esso un incarico illustre, e fu nominato cantore del coro della Cappella Sistina: eccezionale atto di deferenza nei confronti di un uomo sposato – quasi tutti gli altri cantori erano ecclesiasti celibi – attribuito al riconoscimento dei suoi meriti compositivi.
Tutti i papi lo considerarono il compositore ufficiale, un prestigio pubblicamente dimostrato nel 1586 quando guidò la processione dei musicisti papali durante l’installazione di un grande obelisco egizio in Piazza San Pietro. Fu ritenuto il massimo compositore esistente. Morì il 2 febbraio 1594 e venne tumulato nella Basilica di San Pietro.
A Palestrina la casa natale di Pieluigi si raggiunge attraverso una rampa, il cui prolungamento, i cosiddetti “scaloni di S. Antonio”, conduce all’omonima chiesa e a un monastero.

Nel locale di destra è percorribile la Mostra Biografico-iconografica, curata da Johann Herczog ed Andrea Fiasco, con immagini che illustrano l’iter biografico, artistico ed editoriale del Palestrina dal 1525 (l’anno di nascita) al 1594, in cui cessò di vivere.
Particolarmente suggestiva è la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, visibile attraverso l’originaria apertura, ora protetta da un cristallo.
Nel salottino di rappresentanza, ove sono sistemati mobili del ‘600 della donazione anzidetta, sopra il divano è posto un ritratto originale ad olio (1580 ca, dono Barberini) e, accanto, la riproduzione del più antico ritratto del compositore (l’originale è nella collezione privata di Michael D’Andrea, Laurenceville, USA), oltre ad altri ritratti del Pierluigi. Dal salone si accede ad un cortiletto interno con l’antico pozzo sovrastante la cisterna.
Al secondo piano è ordinata la biblioteca, comprendente circa settemila volumi di interesse musicale e musicologico con un settore specializzato sulla cultura rinascimentale. Oltre a volumi di interesse bio-bibliografico e di consultazione, vi figura una cospicua sezione antica, comprendente manoscritti ed edizioni dei secoli XVI-XIX.
Quelli che abbiamo dato sulla casa, sono brevi cenni incompleti, ma speriamo propedeutici alla scoperta dei luoghi del “principe della polifonia”, uno dei più grandi compositori del ‘600.
Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina
Centro Studi Palestriniani
Vicolo Pierluigi 3 – 00036 Palestrina (RM)
Orari di Apertura:
Lunedì Chiuso
Martedì 09:30–13:30
Mercoledì 09:30–13:30 | 14:30–17:30
Giovedì 09:30–13:30 | 14:30–17:30
Venerdì 09:30–13:30
Sabato 09:30–12:30
Domenica 09:30–12:30
- 06.9538083
- [email protected]



