Fantascienza e poesia si fondono nel film The H@llow Man del regista tunisino Kamel Laaridhi, in concorso alla 41. Settimana Internazionale della Critica e in programma mercoledì 9 settembre alle ore 14.00 in Sala Perla (Palazzo del Casinò).
Una visionaria distopia che immagina un futuro in cui emozioni e memoria sono controllate dalla tecnologia: un bio-chip impiantato regola i ricordi e sopprime le emozioni, mentre l’ipnoterapia è proibita. In segreto, Taha consulta un ipnoterapeuta: un fabbricante di pathos che, attraverso la poesia, forgia per i suoi assistiti emozioni a loro precluse. “Un ordigno poetico mascherato da fantascienza che ci proietta in un 2059 sospeso sul confine dell’incubo” – lo definisce la delegata generale della SIC, Beatrice Fiorentino.
La visione del film è preceduta dal corto Granchità di Anaïs Landriscina e Chiara Toffoletto: il ritrovamento di un archivio audiovisivo riporta alla luce le tracce di una biologa marina, che stava conducendo una ricerca sul granchio blu, misteriosamente scomparsa nel Delta del Po.
La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La SIC presenterà dal 2 al 12 settembre sette opere prime in concorso e due eventi speciali in fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. La selezione della 41. edizione, curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna, attraversa quattro continenti e conferma una forte attenzione ai linguaggi contemporanei, alla contaminazione tra generi e alla ricerca formale.
I sette lungometraggi dell’edizione del 2026 concorrono ai seguenti riconoscimenti: il Gran Premio IWONDERFULL, assegnato da una giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato; il Premio del Pubblico; il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente; il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo. Tutti i film in concorso, eleggibili secondo il regolamento, concorreranno inoltre al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.
I sette cortometraggi di SIC@SIC concorrono all’assegnazione del Premio al Miglior Cortometraggio, offerto da Frame by Frame, Premio alla Migliore Regia, offerto da Stadion Video, Premio al Miglior Contributo Tecnico, offerto da Advista. I riconoscimenti verranno assegnati da una giuria composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e filmmaker Paola Piacenza.
Main partner della Settimana Internazionale della Critica è IWONDERFULL. Cultural partner è Cinecittà, con cui viene realizzato SIC@SIC. La manifestazione si avvale inoltre del sostegno di numerosi partner istituzionali e privati, tra cui Associazione Amici di Luciano Sovena, Hotel Saturnia & International, Circolo del Cinema di Verona, NUOVOIMAIE, Frame by Frame, Stadion Video, Advista, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agnus Dei – Tiziana Rocca Production e Milano Film Network, oltre ai media partner MyMovies, FRED FILM RADIO, The Hot Corn e Corto de Vista (progetto di ESCAC).
SINOSSI E CREDITI
THE H@LLOW MAN(Tunisia, 79’)
Sinossi: Un bio-chip impiantato regola i ricordi e sopprime le emozioni, mentre l’ipnoterapia è proibita. In segreto, Taha consulta un ipnoterapeuta: un fabbricante di pathos che, attraverso la poesia, forgia per i suoi assistiti emozioni a loro precluse. Sotto ipnosi, Taha attraversa una foresta e si ritrova davanti a una casa senza elettricità, infestata dagli insetti e spiata da un vicino curioso e taciturno. All’interno, un uomo e due donne stanno preparando un attentato suicida. La donna prescelta per trasportare l’ordigno è incinta. Il capo ha decretato che un feto al di sotto di tre mesi non possiede un’anima. Sebbene annebbiato dalle pastiglie allucinogene, Taha comprende che il feto è egli stesso. Un’incursione della polizia; sua madre si dà alle fiamme.
Regia: Kamel Laaridhi. Sceneggiatura: Kamel Laaridhi. Fotografia: Amine Messadi. Montaggio: Seif Ben Othman. Musiche: Zouhair Gouja. Suono: Yazid Chabbi, Aziz Ben Achour. Scenografia: Lassad Ben Sgheir. Costumi: Fatma Chamem. Interpreti: Mohammed Hessine Grayaa, Nesrine Bani, Riadh Hamdi, Kamel Dridi, Sadok Aidani. Produzione: Moncef Taleb – Inside Production, Chawki Kniss, Achref Lemmouchi – Room 420, Yazid Chebbi – Good Tone Studio.
GRANCHITÀ (Italia, 17’)
Sinossi: Il ritrovamento di un archivio audiovisivo riporta alla luce le tracce di una biologa marina misteriosamente scomparsa nel Delta del Po. Tra filmati, fotografie, documenti e l’incontro con una strana ragazza del luogo, emerge il lavoro di ricerca che la biologa stava conducendo sul granchio blu, un’indagine scientifica che lentamente si trasforma in una riflessione sul cambiamento, sull’adattamento e sul fragile confine tra umano e animale. E se la sua scomparsa fosse il risultato della stessa ricerca che aveva intrapreso?
Regia: Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto. Sceneggiatura: Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto. Fotografia: Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto. Montaggio: Vivien Cefan, Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto. Musiche: Veronica Gori, Federica Principi. Scenografia: Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto. Costumi: Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto. Interpreti: Anna Brussi, Chiara Toffoletto. Produzione: Giulio Sangiorgio – Bad Take Film.



