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Giustizia?… Con i periti pagati meno di una Colf? Qualcuno sogna, è ora di svegliarlo!

ROMA – Si fa un gran parlare di riforme al fine di raggiungere una sempre migliore e più efficiente giustizia. Tutti noi leggiamo un gran numero di articoli ed interviste sui giornali. Tutti noi sappiamo di interrogazioni parlamentari, proposte di legge, disegni di legge e decreti legge, ma… personalmente ho molti dubbi!

Certamente il fatto che io personalmente abbia tutti questi dubbi potrà interessare a poche persone e forse a nessuno, però… A tutti questi domando: sai come vengono pagati i periti o C.T.U. (Consulenti Tecnici d’Ufficio), cioè quegli esperti che vengono nominati dai magistrati per avere dei pareri sulle cause che devono dirimere? Sai che vengono pagati Euro 8,15 a vacazione? Sai che la vacazione non è una funzione fisiologica ma un’unità di misura temporale usata solo in Italia e che corrisponde a due ore? Sai che, quindi, i C.T.U. hanno una remunerazione di Euro 4,07 l’ora? Sai che quest’importo, il quale farebbe ridere il più stupido degli interlocutori non è neanche netto, ovvero per ogni ora impiegata nella consulenza, ma come recita la legge: “Tutti gli onorari sono comprensivi della relazione sui risultati dell’incarico espletato, dell’esame degli atti processuali, della partecipazione alle udienze e di ogni altra attività concernente i quesiti”?

Mi piacerebbe vedere il mio interlocutore in faccia e capire se ha compreso chi saranno mai questi consulenti che dovrebbero contribuire al giudizio che il magistrato emetterà sulla loro richiesta di giustizia. Chi mai sarà? Sarà un probabile fallito nella propria professione che si accontenta di un qualsiasi onorario a fronte della propria incompetenza. Sarà un giovane laureato o peggio un giovane diplomato e peggio ancora un giovane con il titolo di scuola media inferiore od elementari come può avvenire nelle categorie merceologiche, dove devono solo superare un esame presso le camere di commercio. Oppure sarà uno di quei pochi periti che lo fanno ancora per il piacere di farlo e come contributo alla società.

Ho in mano l’ultimo decreto di liquidazione che mi è pervenuto da un collega. Emesso dal Tribunale di Roma a firma del giudice C. rilasciato al perito G.S. per una perizia penale per la quale un certo giorno è uscito da casa e si è recato presso il Tribunale. Avrà aspettato da zero a tre/quattro ore per essere chiamato dal magistrato. Da folle ha immediatamente eseguito la perizia permettendo alla giustizia di essere rapida, ed infine è tornato a casa. Il magistrato gli assegna, perché sia chiaro neanche gli vengono dati subito, un compenso di Euro 14,68 che è il compenso per una prima vacazione, e solo per la prima. Al compenso dovranno essere detratte, giustamente le tasse, ed il malcapitato per prenderLe dovrà recarsi all’ufficio competente sperando che in quell’ufficio sia effettivamente arrivato il decreto del magistrato e sempre che ci siano ancora i soldi. Altrimenti dovrà recarsi di nuovo nel medesimo ufficio.

Per carità di patria non mettiamo in evidenza che lo stato ha speso molto di più per notificare il decreto utilizzando un Ufficiale Giudiziario!

Sa il mio interlocutore che dopo la prima le ulteriori vacazioni sono remunerate con Euro 4,07. Sa il mio interlocutore che La retribuzione oraria minima di una colf fissata dalla commissione nazionale con decorrenza dal 1° gennaio 2008 (Art. 36 del contratto collettivo nazionale domestico del 16.2.2007) è di Euro 4,06? E che dal 2012 Euro 4,33 e si riferisce ad una collaboratrice domestica con meno di 12 mesi d’esperienza e necessità di un tutor di affiancamento durante le ore di lavoroCapirà il mio interlocutore perché anche per la perizia più stupida il perito più smaliziato chiederà sempre al magistrato almeno 60 giorni se non 90 e poi proverà a chiedere ulteriori 60 giorni?

Capirà il mio interlocutore che i migliori C.T.U. si cancellano dall’Albo dei Tribunali? Capirà che la giustizia, per tanti motivi, non è più giustizia?

E adesso che ha presente un aspetto così elementare con il quale si potrebbe risparmiare almeno 150 giorni o 5 mesi solo remunerando diversamente i periti per grado di giudizio, si domanderà: ci vuole molto per una soluzione? A noi pare di no! Perché allora non si risolve il problema? Noi il quesito con tanto di proposte al Ministero della Giustizia lo abbiamo portato fin dal 1994.

Non si può andare avanti così.

Chiederemo al Ministro Cancellieri di essere ricevuti e di nominare una commissione con alcuni rappresentanti dei consulenti tecnici come il Collegio Periti Italiani per rivedere i tanti aspetti che riguardano noi periti, che devono essere esaminati e cambiati nell’interesse dei consulenti tecnici, degli avvocati, dei magistrati ma sopra ogni cosa, del cittadino!

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