
Giuseppe Ippolito è uno dei più autorevoli infettivologi italiani e una figura di riferimento a livello internazionale nel campo delle malattie infettive, dell’epidemiologia e della sanità pubblica. Laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università “La Sapienza” di Roma, si è specializzato con il massimo dei voti in Malattie Infettive e successivamente in Dermatologia e Venereologia.
È professore ordinario di Malattie Infettive presso UniCamillus di Roma e ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità del Ministero della Salute. Per oltre vent’anni è stato Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma, contribuendo a rafforzarne il ruolo di centro di eccellenza internazionale nella ricerca sulle malattie emergenti e riemergenti.
Nel corso della sua carriera ha coordinato numerosi programmi di ricerca nazionali ed europei ed è stato per dodici anni Direttore del Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per le malattie altamente contagiose.
Ha partecipato a commissioni scientifiche e gruppi di lavoro del Ministero della Salute, dell’OMS, della Commissione Europea e di altre istituzioni internazionali, occupandosi di emergenze sanitarie come HIV/AIDS, SARS, Ebola, influenza pandemica, bioterrorismo e, più recentemente, COVID-19. Il suo contributo è stato determinante nello sviluppo di strategie di prevenzione, sorveglianza epidemiologica e risposta alle emergenze infettive.
Autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, libri e capitoli di volume su riviste internazionali, è considerato uno dei ricercatori italiani più influenti nel settore delle malattie infettive. Per il suo impegno scientifico e istituzionale ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica per il contributo offerto alla ricerca biomedica e alla tutela della salute pubblica.



