Il destino di Jacko – racconto ottavo

Jermaine Jackson a diciannove anni, nel 1973, sposò Hazel Gordy, figlia del presidente della Motown. Sua moglie si interessava personalmente della sua carriera e la nuova situazione sancì l’ allontanamento di Jermaine dai Jackson 5 spianandogli la strada come solista.

Il destino di Jacko – racconto ottavo

Jermaine Jackson a diciannove anni, nel 1973, sposò Hazel Gordy, figlia del presidente della Motown. Sua moglie si interessava personalmente della sua carriera e la nuova situazione sancì l’ allontanamento di Jermaine dai Jackson 5 spianandogli la strada come solista.

Il destino di Jacko – racconto ottavo

Jermaine Jackson a diciannove anni, nel 1973, sposò Hazel Gordy, figlia del presidente della Motown. Sua moglie si interessava personalmente della sua carriera e la nuova situazione sancì l’ allontanamento di Jermaine dai Jackson 5 spianandogli la strada come solista.

Amy Winehouse, un’emozione continua. La lettera di una lettrice

ROMA – Ho conosciuto la voce di Amy Winehouse circa quattro anni fa, mi aveva profondamente colpita. Ho comprato subito il suo disco Back to Black e l’ho ascoltato infinite volte, imparandolo quasi a memoria.La sua voce era struggente, faceva vibrare il corpo. Era un’emozione continua.

Amy Winehouse, un’emozione continua. La lettera di una lettrice

ROMA – Ho conosciuto la voce di Amy Winehouse circa quattro anni fa, mi aveva profondamente colpita. Ho comprato subito il suo disco Back to Black e l’ho ascoltato infinite volte, imparandolo quasi a memoria.La sua voce era struggente, faceva vibrare il corpo. Era un’emozione continua.

Amy Winehouse, un’emozione continua. La lettera di una lettrice

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Amy Winehouse, un’emozione continua. La lettera di una lettrice

ROMA – Ho conosciuto la voce di Amy Winehouse circa quattro anni fa, mi aveva profondamente colpita. Ho comprato subito il suo disco Back to Black e l’ho ascoltato infinite volte, imparandolo quasi a memoria.La sua voce era struggente, faceva vibrare il corpo. Era un’emozione continua.

Michael Jackson e il bambino perduto – racconto settimo

Quella mattina il sole inondava Hayvenhurst, filtrando nella camera che Michael divideva con suo fratello Randy, lo accompagnavano i rumori operosi del risveglio. Michael si stropicciò gli occhi,  sbadigliò mettendosi a sedere, incontrando  il suo volto nello specchio distolse lo sguardo poi,  svogliatamente, si alzò e infilò i jeans, ma  sorpreso  si bloccò angosciato.

Michael Jackson e il bambino perduto – racconto settimo

Quella mattina il sole inondava Hayvenhurst, filtrando nella camera che Michael divideva con suo fratello Randy, lo accompagnavano i rumori operosi del risveglio. Michael si stropicciò gli occhi,  sbadigliò mettendosi a sedere, incontrando  il suo volto nello specchio distolse lo sguardo poi,  svogliatamente, si alzò e infilò i jeans, ma  sorpreso  si bloccò angosciato.

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