Guidi si dimette, governo nel caos

ROMA – Federica Guidi si è diemssa da ministro dello Sviluppo economico, scaricata dal Governo, dopo la pubblicazione di una conversazione con il suo compagno, Gianluca Gemelli, intercettata nell’ambito di un’inchiesta della procura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti legati alle estrazioni petrolifere. 

“E’ emergenza”, il 7 maggio cultura in piazza contro governo

ROMA – Proteste e voci di dissenso circolavano da mesi, ora il fronte della cultura contrario alla riforma voluta dal ministro Franceschini, ma anche allo sblocca Italia di Renzi e alle Trivelle, si compatta e scende in piazza, chiamando a raccolta gli italiani.

Libia. La Ue discute le sanzioni contro chi ostacola governo

BRUXELLES – I ministri degli Esteri dei 28 Stati membri dell’Unione europea discuteranno oggi a Bruxelles possibili sanzioni contro quanti minano il processo politico in atto in Libia, ostacolando l’insediamento di un governo di unità nazionale.

Libia, parte il nuovo governo di unità nazionale con tre donne

TRIPOLI – Parte in Libia il nuovo governo di unità nazionale, formato da una lista di ministri dimezzati rispetto alla prima proposta. L’annuncio è stato dato da uno dei nove membri del Consiglio presidenziale incaricato dall’Onu di trovare un accordo, Fathi al-Majbari: nella lista ci sono 13 ministri e cinque “ministri di Stato”. Tre sarebbero donne, […]

Il M5S tra opposizione e governo

ROMA – Per il M5S si sta avvicinando il momento della verità: il momento in cui capiremo, e probabilmente capiranno per primi loro stessi, cosa vogliano essere e, soprattutto, se vogliano essere qualcosa e se abbiano serie intenzioni di governare il Paese o preferiscano abbandonarsi allo sterile “tuttacasismo” delle origini.

Ilva: M5S, Governo pasticcione non mantiene parola

GENOVA – “Il Governo Renzi prima promette la presenza del suo viceministro allo Sviluppo Economico al tavolo di confronto con i lavoratori Ilva di Genova Cornigliano il 4 febbraio, poi in meno di 24 ore lo trasferisce alle Infrastrutture, in nome di un non meglio precisato rimpasto”.