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Berlusconi, recordman delle figuracce, oramai famoso in tutto il mondo

 

‎”Mi spiegate in quale altro Paese del mondo può accadere che un ministro dell’economia e il presidente del consiglio non si parlino?”

Gianfranco Fini

La domanda retorica del Presidente della Camera è come una ultima stilettata sul corpo esangue della nazione. Qualcuno che ha l’età di Fini ha mai visto in vita sua qualcosa di lontanamente paragonabile alle vicende dei governi di Silvio Berlusconi? Con lui, purtroppo, abbiamo superato molteplici record, cerchiamo di metterli in fila, così a futura memoria.

1) L’Italia è diventato il Paese più dileggiato del mondo. Non era mai successo in queste proporzioni e con questa crudeltà. Certo, molti di noi ricordano la famosa copertina dello “Spiegel” negli anni ’70: una pizza napoletana con una pistola appoggiata sopra. Ma c’era il terrorismo e governi molto più seri di quello attuale.

2) Nessun governo aveva mai ritenuto doveroso tagliare 8,5 miliardi di euro al settore dell’istruzione pubblica e, al contempo, aumentare la dotazione per le scuole confessionali private. Anche i famigerati ministri democristiani consideravano l’istruzione pubblica un valore fondante del Paese. Nel 1990, il governo Andreotti decise il più forte aumento contrattuale degli stipendi degli insegnanti, aumento che consentì di limitare, anche se in piccola parte, l’enorme divario con i colleghi di tutti gli altri Paesi europei. Il “ divo Giulio”, se non altro, non mostrò disprezzo verso una categoria massacrata dal tandem Tremonti-Gelmini.

3) Nessun Presidente del consiglio italiano è apparso più impreparato e perfino zoppicante nel modo di esprimersi di Silvio Berlusconi. Le sue conferenze stampa sono caratterizzate dal vuoto pneumatico nei contenuti e da oramai insopportabili battute di spirito che non riescono a nascondere l’incapacità di fondo del personaggio. Forse soltanto Arnaldo Forlani era altrettanto vuoto nelle proposte politiche e inconcludente sul piano delle idee fattive.

4) L’Italia non ha mai attraversato una crisi peggiore di quella attuale. Soltanto nel 1992, la tempesta valutaria che si registrò in Europa può essere paragonata a quella attuale. Ma a Palazzo Chigi c’era Giuliano Amato, insigne docente di diritto costituzionale comparato, una delle persone più preparate che abbiano diretto la cabina di regia di Palazzo Chigi. Condusse con mano ferma la crisi, impose pesanti ma equi sacrifici e condusse il Paese oltre i marosi. Al confronto, l’attuale premier scompare.

5) Nessun capo di governo italiano ha condotto i suoi affari sessuali con la spregiudicatezza e l’arroganza dell’attuale primo ministro. Ciò ha creato uno scandalo enorme in tutto il mondo, a causa del quale l’italiano medio viene oggi dovunque etichettato con il marchio di fabbrica del berlusconismo: il bunga bunga.

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