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Grande Walter Veltroni! Il tuo acume politico sta tutto in Massimo Calearo

 

Sarebbe meglio, per noi elettori di sinistra, non leggere quello che il deputato Massimo Calearo ha dichiarato a “La zanzara” su Radio 24, un’equilibrata trasmissione radiofonica tenuta da un equilibrato giornalista che lavora equilibratamente per Silvio Berlusconi: Giuseppe Cruciani. Ma come si fa? Come si fa a non rimanere colpiti da un imprenditore che ha la Porsche immatricolata in Slovacchia, dove ha un’impresa con 250 dipendenti, perché lì può scaricare tutti i suoi costi, che dichiara di frequentare oramai pochissimo Montecitorio, perché preferisce stare «a casa a fare l’imprenditore, invece che andare a premere un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più» ma che in ogni caso non pensa per niente a dimettersi «perché al posto mio entrerebbe uno del Pd molto di sinistra, un filo-castrista». Ma la vera ragione è un’altra: «Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato, 12mila euro al mese di mutuo. È una casa molto grande…».

Immenso Walter! Cosa provi a leggere queste affermazioni di un personaggio che tu hai scelto personalmente nel 2008 e, presumiamo, con grande cura, facendo attenzione ad individuare un uomo che desse prestigio all’istituzione parlamentare, che pensasse principalmente a lavorare per la collettività e non per i suoi affari, che avesse a cuore gli interessi degli umili e dei deboli, come si usava una volta a sinistra, che non utilizzasse il dileggio e perfino una certa dose di disprezzo per coloro che hanno votato per la sua lista, consentendogli così di pagare un mutuo?

Grande Walter! Come ti consideri, a distanza di quattro anni, quando, caduto il governo Prodi anche per colpa tua, formulasti questo colpo di genio – insieme ai molti altri – inserendo nelle liste del Partito democratico (erede di gloriosi uomini politici che non girarono mai in Porsche e si accontentarono di abitare case di ottanta metri quadrati) personaggi come il Calearo con la convinzione di conquistare il voto moderato in Veneto?

Noi, elettori di sinistra, è meglio che non ti diciamo come ti consideriamo, anche perché forse lo immagini. Potremmo dirti di stare un pochino più attento la prossima volta ma ci limitiamo a darti soltanto un suggerimento piccolo piccolo: da ora in poi, lascia stare le strategie politiche, che non sono per te. Lascia stare i colpi di genio, che non ti appartengono (perché non sei un genio). Se te la senti, lascia proprio stare tutto e pensa, almeno per una volta sola, al bene della sinistra. Senza di te, forse, si vincono le elezioni. Hai visto mai?

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