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Saggi. “L’amore a settant’anni”: sesso, cuore e anagrafe. Recensione

ROMA – La storia più sorprendente è quella di Elfriede Vavrick, una arzilla signora che fino a 79 anni aveva gestito una bella libreria nei dintorni di Vienna e che, quando aveva dovuto chiuderla, per il senso di inutilità era caduta in depressione, al punto da non riuscire più a dormire.

L’unico rimedio che facesse chiudere occhio a Elfriede era “toccarsi”.  La signora Vavrick andò da un medico per farsi prescrivere dei sonniferi e gli raccontò le sue vicissitudini.  Il dottore rispose che la cura più efficace per questo genere di disturbi era il sesso,  aggiunse che a tanti uomini piaceva il contatto sessuale con donne della sua età e le consigliò di offrirsi a mezzo stampa. Dopo ovvie e reiterate resistenze,  dovute anche al fatto di essere nata nel 1929 e legata ai tabù dell’epoca, Elfriede Vavrick si decise a mettere un annuncio  sul giornale. Gli uomini risposero a centinaia. La signora vagliò le loro lettere, cestinò quelle inaffidabili e telefonò ai firmatari delle missive interessanti. Nei primi quattro mesi si presentarono una cinquantina di aspiranti partner, tra i ventisette e i sessant’anni, la maggiorparte giovani. Era Elfriede a scegliere chi accettare e chi mettere alla porta. Con l’andar del tempo le capitò, suo malgrado, di cadere nella trappola dell’innamoramento con un quarantenne, ma si difese bene, frequentando insieme a lui tre amanti fissi. Elfriede si trasformò letteralmente e si riscoprì donna a tutti gli effetti e piena di gioia di vivere. Lottando contro molte perplessità Elfriede Vavrick finì per scrivere un libro sulla sua storia, trovando il coraggio di parlarne con i figli,  i quali, felicissimi,  le procurarono un editore.  “Nacktbadestrand”, Edition a, Vienna 2010,  nei paesi di lingua tedesca è stato un bestseller.

E’ una delle tante storie vere passate in rassegna in “L’ amore a settant’anni” da  Vanna Vannuccini – fondatrice di “Effe”;  inviata de “La Repubblica”;  corrispondente dalla Germania negli anni della caduta del muro,  inviata nei balcani e in Iran,  autrice di saggi importanti editi da Garzanti e Feltrinelli –  libro che tenta una risposta alla domanda sull’età dell’amore e su cosa vogliamo farne delle tre decadi che dal secolo scorso ci sono state regalate: l’aspettativa di vita infatti ai primi del novecento era di quarantacinque anni per l’uomo e quarantotto per la donna. Oggi sempre più donne e uomini della terza età sono protagonisti di una nuova rivoluzione amorosa.  L’autrice analizza soprattutto l’universo femminile come soggetto di un cambiamento non ancora del tutto rilevato: l’allungamento  della vita, la liberazione sessuale, l’emancipazione economica e sociale della donna, fanno si che una intera generazioni si affacci alla settantina con codici di relazione diversi da quelle passate,  come avesse dieci o vent’anni di meno. Se un uomo anziano e una donna giovane sono da sempre culturalmente accettati, l’inverso oggi é il nuovo. Vanna Vannuccini passa in rassegna storie di vita vere e commoventi, che danno uno spaccato del mondo quale è e quale è destinato a divenire. L’amore, sembra dire il libro, non ha anagrafe e se c’è amore la vecchiaia non esiste.

Scheda tecnica

L’amore a settant’anni
Vanna Vannuccini
Collana: Serie Bianca
Pagine: 128
Prezzo: Euro 10,00  
Feltrinelli editore
Anno 2012

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