Giochi di carte in Italia

  1. Casino Online Con Torneo Blackjack Online: Ognuno ha una diversa capacità extra da offrire, o un diverso livello di abilità nella costruzione di castelli.
  2. Slot Horror Alta Volatilità Megaways - Prova a giocare stretto quando in posizione iniziale in Omaha, e non abbiate paura di buttare via una mano che sembra borderline giocabile.
  3. Rizk Casino Bonus Senza Deposito Subito: Nel complesso, è un titolo solido perché offre la possibilità di una vincita enorme di 10,000 x la tua scommessa.

Guadagnare a poker online

Slot A Tema Ghiaccio Online
Erano sicuri youd hanno divertimento tremendo giocare la vasta gamma di giochi e vincere ricompense infinite sotto forma di bonus e promozioni.
Casino Bonus 8 Euro Gratis
Verde Casinò havent diventare uno dei più popolari casinò online là fuori per le opportunità mancanti per spingere alcuni intrigante per non parlare di promozioni gratificanti.
Poi abbiamo una donna vestita di viola, con in mano un martello, un bambino con un simbolo di pace davanti a un cielo blu, e un ragazzo con una faccia selvaggia con un Mohawk che porta un'ascia.

Slot con bonus iniziale

Casino Non Aams 2025
Solo in questo fatto, molti scommettitori sono incuriositi dal potenziale profitto che questo libro ha da offrire.
Bonus Senza Wagering Casino Online
Insieme portano un numero ridicolo e assortimento di slot, tavolo e giochi da casinò dal vivo che i giocatori ameranno.
Bingo Soldi Veri Puntata Bassa

Mostre. “50 anni di cinema al Castello Odescalchi” fino al 6 gennaio 2013

BRACCIANO – “Ciak al Castello – 50 anni di cinema al Castello Odescalchi di Bracciano” è l’inequivocabile titolo della Mostra che resterà aperta fino alla Befana dell’anno prossimo.

Oltre agli spezzoni di una ventina di film, sceneggiati e spot pubblicitari scelti tra gli oltre 150 che vi sono stati realizzati, sarà possibile ammirare anche costumi, scenografie e foto di scena. Uno sforzo organizzativo in cui si è impegnata in prima persona la principessa Maria Pace Odescalchi, erede della casata che prese possesso del Castello di Bracciano, tra i meglio conservati al mondo,  alla fine del 1600. Alla realizzazione hanno collaborato con Maurizio Conte, che l’ha ideata e la dirige,  Priscilla Ippolito, Romano Milani e Luigi Piccolo. Autori dei commenti filmati che introducono e concludono il percorso, scandito dalle musiche di Francesco Verdinelli, Giorgio Salvatori e Francesco Festuccia.

Era il 1950 quando Mario Mattoli elegge il maniero a set per il suo film “I cadetti di Guascogna”  (ispirato dal successo della canzone omonima di Armando Fragna con la voce di Clara Jaione) per il quale chiama a protagonisti il debuttante nel cinema Tognazzi e il più noto Walter Chiari che, nel 1946, aveva esordito in “Vanità” di Giorgio Pàstina con – non vi sorprendete – un ruolo drammatico che gli valse il Nastro d’argento. Da allora, il Castello Odescalchi, “così maestoso, massiccio, inamovibile, ha ottenuto in eredità dalla settima arte la possibilità – come ricorda il critico Valerio  Caprara nella brillantissima presentazione in catalogo – di tramutarsi continuamente, rigenerarsi nel tempo, errare nella storia e nel mondo:  un po’ come capita alla sferragliante casa-creatura di Howl in uno dei capolavori del poeta Miyazaki;  nonché di ospitare, anziché i propri defunti abitanti, una schiera di spettrali sembianze invulnerabili dai ghostbusters in quanto sdoppiate tra attori celebri e celebri personaggi: una miscellanea di ruoli vanesi o intensi, dialoghi prosaici o profondi, look fantasiosi o mimetici, ugualmente votati a tramandare storie d’alto livello stilistico, bozzetti dalle tonalità esilaranti, visioni distorte o improbabili, ma, quel che importa, quasi sempre avvincenti”.

Da quell’ormai lontano 1950, sono passati  62 anni,  macchine da presa, carrelli, “bruti” (in gergo i colossali e ancora insuperati proiettori che hanno illuminato fino agli anni 80 i set di tutto il mondo), comparse, attrezzisti, scenografi, costumisti, trovarobe, sarte, parrucchieri, truccatori hanno “assaltato e conquistato” mura e torrioni, sale e segrete, cortili e loggiati, armerie, scuderie, camminamenti senza risparmiare neanche il “giardino segreto” del maniero, al “servizio” delle star:  Sofia Loren, Brigitte Bardot, Alain Delon, Gina Lollobrigida,  Monica Vitti,  Charlton Heston, Tony Curtis, che hanno poi ceduto i set ai nuovi divi: Laetitia Casta, Adriano Giannini, Luca Argentero, Cristiana Capotondi, Giovanna Mezzogiorno, Rocco Papaleo, Massimo Ghini, Leonardo Pieraccioni (ma l’elenco è ancora lungo) con “firme” che portano i nomi di Francesco Rosi, Louis Malle, Pasquale Festa Campanile, Pupi Avati e perfino dei fratelli Taviani (recentissimi conquistatori, con “Cesare deve morire”, dell’Orso d’oro a Berlino e del Nastro d’argento dell’anno a Roma) che vi hanno ambientato lo sceneggiato “Luisa Sanfelice”.

Ci sono voluti quasi due anni per ricostruire l’elenco pressoché completo dei titoli, reperire le copie, scovarne i titolari dei diritti, visionarle per isolare le scene esemplari, valutarne la qualità, estrapolarle e digitalizzarle per metterle infine nelle mani di Simone Barbetti che ha montato i video che accompagneranno i visitatori passo passo nel loro vagabondare tra realtà e fantasia e Cassandra Sartori che ha curato l’animazione grafica. Il confronto, appunto, tra il luogo e la sua interpretazione attraverso trasformazioni scenografiche, artifici tecnici, soluzioni di  regia. Le sovrapposizioni di epoche e stili, le molteplicità degli scorci capaci di proiettare la scena dall’aspro Medioevo all’Ottocento borghese, le ricche sale contrapposte a stanze umili o segrete, il Castello Odescalchi di volta in volta fortezza, palazzo, prigione tra suggestioni medievali e incanti fiabeschi, hanno permesso di ambientarvi i generi più diversi: dal comico al drammatico, dallo storico al romantico, dall’epico all’erotico, dal thriller al musicale.

“Sulle rive di un lago tempestoso” (una battuta di Tognazzi da “I cadetti di Guascogna” che ben si adatta a quello di Bracciano, tutt’altro che tranquillo) è il titolo della prima sezione che accoglie i visitatori che si inerpicano poi  “Tra torri e bastioni. Visioni e vedute: il Castello raccontato dal Cinema” per avventurarsi quindi tra “Segrete e segreti – Luoghi nascosti e sale appartate: il Castello Odescalchi rivelato dal cinema”. Se i temperamenti romantici si delizieranno di “Sospiri e palpiti  – Addii struggenti e amori appassionati: il Castello teatro di passioni” quelli inclini all’epica avranno di che esaltarsi nella quinta sezione “D’armi e d’eroi  – Nobili gesta ed eroiche battaglie: il Castello teatro di guerra”. Nella sesta sezione,  accanto alle celebrità che nel corso dei secoli hanno arricchito le pareti di affreschi e dipinti, “Divi e dame – Grandi interpreti e volti noti al Castello Odescalchi”. “Nel Castello che non c’è  – Scenografici travestimenti: il Castello reinventato dal Cinema” conclude il viaggio nell’arte falsaria per eccellenza: il cinema, “in modo che il sottile piacere, la vaga nostalgia e il surplus visionario inoculati dal tourbillon della memoria e dalla lunga marcia nel Castello possano farci credere, anche per un solo minuto – ci incoraggia Valerio Caprara nella presentazione al catalogo –  che il tornare a vedere d’improvviso la realtà possa essere soltanto un brutto sogno”.      
                            
Del Comitato d’onore dell’esposizione  fanno parte Luigi Abete Presidente Cinecittà Studios, Roberto Cicutto  A. D. Luce Cinecittà, Laura Delli Colli Presidente Sindacato Giornalisti Cinematografici, Paolo Ferrari Presidente Festival Internazionale del Film di Roma, Gabriella Galluzzi v. Presidente Roma Lazio Film Commission,  Enrico Magrelli  Conservatore della Cineteca Nazionale, Romano Milani  Condirettore Cinemagazine, Gianluigi Rondi Presidente Accademia del Cinema Italiano-Premi David di Donatello  e Riccardo Tozzi  Presidente ANICA.

Condividi sui social

Articoli correlati