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Roma Film Festival. “E la chiamano estate”: il premiato dello scandalo. Recensione. Trailer

ROMA – “E la chiamano estate” si è guadagnato il maggior numero di fischi della settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma e Paolo Franchi, che lo ha diretto,  è stato a sorpresa insignito  per la miglior regia; la sua protagonista, Isabella Ferrari,  miglior attrice. Nel giro di poco, insomma, l’opera è passata dalle stalle alle stelle.

Ecco la storia del film: Dino (Jean-Marc Barr) e Anna (Isabella Ferrari),  una coppia sui quaranta, si amano intensamente, vivono insieme ma non hanno mai avuto un rapporto sessuale. Dino, segnato dal suicidio dell’unico fratello e  dall’ abbandono della madre, soffre di un forte disagio psichico. Pur tormentato di non provare l’esperienza di un rapporto d’amore completo, non accetta l’aiuto di nessuno, nemmeno dello psicologo. Il suo malessere lo porta all’ossessione del sesso con prostitute e scambisti, alla ricerca degli ex fidanzati di Anna per chiedere loro di tornare a essere suoi amanti. Anna non vuole troncare la controversa relazione, senza risolvere il disagio del suo uomo.
Il film ha molte scene di sesso non velato e di gruppo, ma è banale nell’analisi introspettiva dei personaggi. Ci racconta dell’incomunicabilità della coppia attraverso silenzi, sguardi atoni, quadri  inconsistenti, ambienti patinati,  non spiega l’argomento e non lo rende vivo. “E la chiamano estate” è un’opera ambiziosa che non raggiunge le pretese. Per la cronaca è prodotto da Nicoletta Mantovani, ex signora Pavarotti.
Perché la giuria abbia voluto premiare questa come miglior regia, resta un mistero. L’argomento non é di quelli soliti, eppure di una storia non conta il tema, quanto piuttosto “come “ viene narrato.

E la chiamano estate, 2012, Italia
Regia:   Paolo Franchi
Con:   Isabella Ferrari,    Jean-Marc Barr,    Luca Argentero,   Filippo Nigro,   Eva Riccobono
Distributori:   OfficineUBU
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Data di uscita: 22-11-2012

E la chiamano estate – trailer

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