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Occupyredcarpet, Cinema d’oriente e Premio alla carriera al regista russo Aleksey Juryevich German

Occupyredcarpet

ROMA –  Sotto i riflettori del Festival del Cinema di Roma questa mattina le problematiche del diritto a un alloggio.

Uomini e donne del Movimento per la casa, decisi a lottare, si sono diretti a manifestare per fare sentire la loro voce, sul tappeto delle star. Sono stati bloccati dalle forze dell’ordine a 200 metri dal Red Carpet, ma la protesta chiamata Occupyredcarpet, è continuata. A innescare la miccia un altro sfratto nella Capitale a una famiglia con tanto di figli piccoli, che vive sulla propria pelle le conseguenze della crisi.

Cinema orientale 

Ieri è stata invece giornata di spicco per il Cinema orientale, che ha visto l’Asia protagonista . Anteprima mondiale del film Lanse gultou,opera prima del padre del rock cinese Cui Jian.La pellicola racconta la storia de la Madre la donna più bella della Rivoluzione Culturale, condannata ai lavori in campagna a causa di una canzone “ la stagione perduta”.Secondo film della giornata dedicato al cinema con gli occhi a mandorla, Sebunsu kodo del regista giapponese KIyoskhi Kurosawa, uno dei capofila del cinema di genere in Giapppone, autore di film di culto come Kairo e dell’horror Tokyo sonata, vincitore a Cannes nel 2003 nella sezione un Certain Regard.Il regista ha portato sulla scena a Roma un thrhiller spionistico e misterioso con un suo stile inconfondibile. E’ la storia di una ragazza Akiko (Atsuko Maeda) che andrà in Russia a raggiungere un giovane imprenditore di cui si era innamorata e verrà sequestrata dalla mafia locale.

Premio alla Carriera 2013 Festival di Roma ad Aleksey Juryevich German  e Anteprima mondiale del suo ultimo film E’ difficile essere un Dio

Resterà impresso nei ricordi di questa ottava edizione del Festival del Cinema di Roma il Premio alla carriera 2013 consegnato ieri ai familiari del “grande genio “ Aleksey Juryevich German. come lo definisce il Direttore del Festival di Roma Marco Muller. Il regista nato a Leningrado nel 1938 è celebre per il suo stile onirico, realista e debordante.  A ritirare il Premio, la moglie Svelana Karmalita, sceneggiatrice dei suoi film e il figlio Aleskej A German. La motivazione del premio il coraggio del maestro russo vittima di censura politica nei confronti delle sue opere, che ha portato sullo schermo episodi drammatici della storia russa del Novecento e li ha raccontati in modo personale e soggettivo. Il suo esordio, Controllo stradale del 1971, proibito fino al 1985) è la storia  di un gruppo di partigiani che nel 1942 vive la dura esperienza della guerra in una zona del nord ovest sovietico occupata dai nazisti.  Il Cineasta russo è stato figura storica scomoda a qualsiasi regime. Fu contro il sistema burocratico del cinema sovietico e i suoi film trasgredivano le regole del realismo socialista post disgelo e soprattutto perché il suo  modo di fare cinema film se si fosse affermato avrebbe ribaltato strutture e tematiche stilistiche. Nei primi anni ottanta fu espulso dall’unione dei cineasti. Il suo film più celebre Moj drug ivan lapsin, il mio amico Ivan lapsin potè uscire solo nel 1984. Il film tratto da un racconto autobiografico del padre raccontava di un commissario  di polizia che da la caccia spietata a un inafferrabile criminale braccato e infine freddamente giustiziato. Se avessi l’occasione di pranzare con lui dice Muller in uno di quei ristoranti dostovskjano lenigradesi cui era affezionato, gli avrei citato questo proverbio della sua terra” per risolvere un problema difficile ci vuole un cinese. Ma per risolvere un problema impossibile ci vuole un russo”. Lunghissimi gli applausi di ieri alla proiezione dell’attesissima ultima opera del maestro E’ difficile essere Dio un film di fantascienza filosofica”. la trasposizione “ ha precisato la compagna del regista Svelana Karmalita durante lconferenza stampa   “del romanzo di culto dei fratelli Boris e Arkadi Strugatski, la lavorazione del film è durata 6 anni dal 2000 al 2006, una lunga gestazione causata alla salute cagionevole del regista e agli interventi chirurgici ai quali il cineasta ha dovuto affrontare. Il film racconta di alcuni scienziati inviati sul pianeta Arkana dove gli intellettuali, o anche solo chi sapeva scrivere veniva emarginato. Ai protagonisti è stato vietato influenzare le vicende politiche e storiche del pianeta. Un film profondo, complesso,” un film senza compromessi “ ha raccontato il figlio del regista” quello capace di cambiare la storia”

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