Venezia 83. 41ma Sic. Chiudono “Rider”, “Dade” e “Un berve incontro”

 Saranno due opere italiane Fuori Concorso a chiudere la 41. Settimana Internazionale della Critica venerdì 11 settembre alle ore 13.30 in Sala Perla (Palazzo del Casinò). Il lungometraggio Rider di Roan Johnson e Dade (Davide Pavanello), per la prima volta insieme, e il cortometraggio Un breve incontro di Liryc Dela Cruz.

Rider è un musical metropolitano che utilizza il linguaggio del rap per raccontare il lavoro precario, il desiderio di emancipazione e i conflitti della nuova Italia. Ricco il cast con Lorenzo Aloi, Kaze, Mattia Mor, Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Levante, Ensi, Rosa Chemical, Axos, Alice Rosso, Federica Bonani, con la partecipazione di Margherita Vicario e con Claudio Santamaria. “Un film che rifonda il musical a partire dal presente, trovando nel rap, nella rima e nella musica non solo un ritmo, ma una forma di pensiero e di sguardo” – ha dichiarato la delegata generale della SIC, Beatrice Fiorentino. 

Un breve incontro, ambientato a Genova, è un’opera intima e poetica sulla precarietà del mondo in cui viviamo. Il corto racconta di Kath, una content moderator italo-filippina che lavora da remoto da Genova e che scopre che un collega nelle Filippine si è tolto la vita, provato dallo stesso lavoro fatto di immagini di decapitazioni, torture, suicidi in diretta e abusi. Kath decide di prendersi due giorni di pausa e, durante questo periodo, un massaggio la porta a incontrare Jenny, una lavoratrice domestica filippina che si occupa anche di massaggi.

Le due donne, entrambe segnate da assenze diverse, trovano un modo per vedersi e riconoscersi.

La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La SIC presenterà dal 2 al 12 settembre sette opere prime in concorso e due eventi speciali in fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. La selezione della 41. edizione, curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna, attraversa quattro continenti e conferma una forte attenzione ai linguaggi contemporanei, alla contaminazione tra generi e alla ricerca formale.

I sette lungometraggi dell’edizione del 2026 concorrono ai seguenti riconoscimenti: il Gran Premio IWONDERFULL, assegnato da una giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato; il Premio del Pubblico; il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente; il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo. Tutti i film in concorso, eleggibili secondo il regolamento, concorreranno inoltre al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.

I sette cortometraggi di SIC@SIC concorrono all’assegnazione del Premio al Miglior Cortometraggio, offerto da Frame by Frame, Premio alla Migliore Regia, offerto da Stadion Video, Premio al Miglior Contributo Tecnico, offerto da Advista. I riconoscimenti verranno assegnati da una giuria composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e  filmmaker Paola Piacenza.

Main partner della Settimana Internazionale della Critica è IWONDERFULL. Cultural partner è Cinecittà, con cui viene realizzato SIC@SIC. La manifestazione si avvale inoltre del sostegno di numerosi partner istituzionali e privati, tra cui Associazione Amici di Luciano Sovena, Hotel Saturnia & International, Circolo del Cinema di Verona, NUOVOIMAIE, Frame by Frame, Stadion Video, Advista, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agnus Dei – Tiziana Rocca Production e Milano Film Network, oltre ai media partner MyMovies, FRED FILM RADIO, The Hot Corn, Taxidrivers e Corto de Vista (progetto di ESCAC).


SINOSSI E CREDITI

RIDER (Italia, 87’)


Sinossi: Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno percorre le strade di Milano attraversandola da un capo all’altro con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci e tutti festeggiano, il ragazzo consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa a nord della città. Invitato a fermarsi per la serata, Sami incontra Nia, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, una decisione presa d’impulso avrà delle conseguenze fatali e il ragazzo dovrà decidere se affrontare le conseguenze delle sue azioni.

Regia: Roan Johnson, Davide Pavanello. Sceneggiatura: Roan Johnson, Davide Pavanello. Fotografia: Gianluca Palma. Montaggio: Paolo Landolfi. Musiche: Davide Pavanello, Roan Johnson. Suono: Mirko Guerra. Costumi: Francesca Cibischino. Interpreti: Lorenzo Aloi, Kaze, Mattia Mor, Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Levante, Ensi, Rosa Chemical, Axos, Alice Rosso, Federica Bonani, con la partecipazione di Margherita Vicario e con Claudio Santamaria. Produzione: Giorgio Scorza – Movimenti Production, Carlo Sgarzi – Red Joint, Mattia Mor – Emotion Network con Rai Cinema. Distribuzione italiana: IWonder Pictures.

UN BREVE INCONTRO (Italia 20’)


Sinossi: Kath, italo-filippina, lavora da remoto come moderatrice di contenuti digitali a Genova. Quando viene a sapere che un suo collega nelle Filippine si è tolto la vita, schiacciato da quello stesso lavoro che riempie le sue giornate (l’indicizzazione infinita di decapitazioni, torture, suicidi in diretta streaming, abusi di minori), inizialmente si concede due giorni di riposo, poi prolunga la sua pausa, non più convinta di riuscire a tornare al suo terminale. Un massaggio le fa conoscere Jenny, una donna filippina che si prende cura dei corpi come secondo lavoro. Quell’ora pattuita si trasforma in qualcosa di più, in un incontro che nessuna delle due donne si sarebbe aspettata. Ciascuna con il proprio fardello, con le proprie assenze, finalmente trovano, insieme, un modo per non essere invisibili. Lo schermo capace un tempo soltanto di ferirle restituisce ora una nuova immagine, una possibilità salvifica di guarigione.

Regia: Liryc Dela Cruz. Sceneggiatura: Liryc Dela Cruz. Fotografia: Filippo Mariano. Montaggio: Liryc Dela Cruz. Musiche: Radio Hito, Zen My Nguyen. Suono: Giovanni Sideri, Antonio Giannantonio. Scenografia

Condividi sui social

Articoli correlati