MABIOMED, formazione e lavoro nel futuro del biomedicale

Il biomedicale è uno dei settori a più elevato contenuto scientifico e tecnologico, ma richiede professionisti capaci di collegare competenze differenti: materiali innovativi, progettazione, processi produttivi, qualità, sostenibilità e regolamentazione dei dispositivi medici.

Il Master MABIOMED nasce proprio per costruire questo profilo interdisciplinare, mettendo in relazione la preparazione universitaria con le necessità concrete delle imprese.

Ne parliamo con la professoressa Maria Letizia Focarete, direttrice del Master, con la dottoressa Luana Di Lisa, ricercatrice e tutor didattica, e con il dottor Riccardo Galletti della Fondazione Alma Mater, impegnato nelle attività legate al percorso formativo.

Che cosa rende MABIOMED un percorso unico rispetto agli altri master dedicati al settore biomedicale e in che modo riesce a integrare ricerca universitaria, formazione interdisciplinare ed esigenze concrete delle aziende?

Il Master in Materiali e processi nella produzione di dispositivi per il settore salute è un percorso di alta formazione promosso congiuntamente dal Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna e dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia. È dedicato ai materiali, alle tecnologie e ai processi utilizzati nella progettazione e nella produzione di dispositivi medici.

Prof.ssa Maria Letizia Focarete, direttrice del Master

Il Master integra ricerca universitaria, formazione interdisciplinare ed esigenze concrete delle aziende, poiché è sviluppato insieme alle imprese della filiera biomedicale e rappresenta una proposta formativa unica in Italia per l’attenzione specifica rivolta agli aspetti tecnologici e industriali della produzione di dispositivi medici.

Il percorso affronta in modo integrato biomateriali, processi produttivi, qualità, aspetti regolatori e sostenibilità, fornendo una visione completa dell’intero ciclo di sviluppo del dispositivo medico: dalla scelta del materiale fino alla produzione certificata.

Biomateriali innovativi, nanomateriali, sostenibilità e nuove tecnologie produttive stanno trasformando rapidamente il comparto dei dispositivi medici. Come vengono inserite queste innovazioni nel programma e quali competenze dovranno possedere i professionisti del biomedicale nei prossimi anni?

Il programma didattico di MABIOMED è progettato per evolvere insieme alle trasformazioni tecnologiche e normative del settore della salute. L’offerta formativa approfondisce i temi più attuali dell’innovazione biomedicale: dai biomateriali polimerici e dai nanomateriali per la diagnostica e le terapie avanzate fino ai processi tecnologici di lavorazione, alle membrane di separazione e alla caratterizzazione delle superfici e delle interfacce biologiche.

Oggi, però, le imprese non cercano soltanto specialisti della tecnologia, ma professionisti capaci di governare l’intero ciclo di vita del dispositivo. Per questo integriamo competenze trasversali fondamentali, come la gestione ambientale e la sostenibilità dei processi, i test di biocompatibilità e la piena padronanza del quadro normativo e regolatorio necessario per la validazione e la registrazione dei prodotti.

Il professionista del futuro deve saper coniugare conoscenze scientifiche, visione di processo, controllo statistico della qualità e gestione dell’innovazione.

Uno degli elementi distintivi del Master è la collaborazione con importanti aziende del settore attraverso lezioni, project work e uno stage di 500-600 ore. Quanto incide questo rapporto diretto con le imprese sulle possibilità di inserimento professionale dei partecipanti e quali sono oggi i profili maggiormente richiesti dal mercato?

La stretta sinergia con il tessuto industriale è il fattore determinante dell’elevato tasso di occupabilità del Master. MABIOMED collabora con una solida rete di aziende partner ed enti leader del settore, tra cui realtà come Medtronic, Mozarc Medical-Bellco, Fresenius HemoCare, LivaNova, Eurosets, B. Braun Avitum, GVS, Eurofins e molte altre.

Lo stage di 500-600 ore rappresenta un vero e proprio ponte verso il mondo del lavoro. Per i professionisti già occupati è prevista, in alternativa, la possibilità di sviluppare un project work mirato all’interno del proprio contesto aziendale.

I profili in uscita corrispondono alle figure maggiormente ricercate dalle imprese nelle aree Ricerca e Sviluppo (R&D), Affari regolatori (Regulatory Affairs), Assicurazione e Controllo qualità, Operations & Manufacturing Engineering, laboratori di analisi, produzione e reparti HSE (Health, Safety and Environment).

Nel complesso, sono state organizzate nove edizioni del percorso e l’anno accademico 2026-2027 segnerà la decima edizione. Sono stati formati oltre 100 studenti, con un tasso di occupazione, a sei mesi dal conseguimento del titolo, pari al 90%.

Il Master si rivolge a laureati provenienti da differenti discipline scientifiche e ingegneristiche. Quali caratteristiche personali, oltre alle competenze tecniche, devono sviluppare i candidati per lavorare in gruppi multidisciplinari, adattarsi all’innovazione e costruire una carriera solida nel settore biomedicale?

MABIOMED accoglie laureati magistrali provenienti da percorsi differenti, come chimica, biologia, biotecnologie e ingegneria biomedica, creando un’aula naturalmente multidisciplinare e stimolante. Per trasformare questa diversità in un vantaggio competitivo, occorre affiancare alla preparazione tecnica solide soft skill.

Nel piano di studi abbiamo inserito insegnamenti dedicati all’Open Innovation e all’imprenditorialità, oltre a un’introduzione alla gestione dei team e dei progetti. Ai candidati chiediamo curiosità, flessibilità mentale, attitudine al lavoro di squadra e capacità di dialogare utilizzando linguaggi aziendali e scientifici differenti.

Sono proprio queste doti gestionali e capacità di problem solving che consentono di assumere ruoli di responsabilità all’interno di ambienti complessi e dinamici.

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