Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

ROMA – Un nuovo rapporto di Amnesty International denuncia l’uso di numerose tecniche di tortura da parte delle forze di sicurezza del Marocco per estorcere “confessioni” e ridurre al silenzio attivisti e dissidenti: dai pestaggi alle posizioni dolorose, dal soffocamento all’annegamento simulato, dalla violenza fisica a quella psicologica.
Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

ROMA – Un nuovo rapporto di Amnesty International denuncia l’uso di numerose tecniche di tortura da parte delle forze di sicurezza del Marocco per estorcere “confessioni” e ridurre al silenzio attivisti e dissidenti: dai pestaggi alle posizioni dolorose, dal soffocamento all’annegamento simulato, dalla violenza fisica a quella psicologica.
Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

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Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

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Marocco. Amnesty, tortura endemica per reprimere il dissenso

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Giornata internazionale di azione europea

ROMA – Venerdì 22 Maggio 2015 la Coalizione Internazionale Sans-Papiers e Migranti ha indetto una Giornata Internazionale di azioni con iniziative decentrate contro le politiche schiaviste, razziste, repressive e per il diritto alla libertà di movimento, all’asilo, alla regolarizzazione e alla libertà di residenza e di lavoro in Europa!
Giornata internazionale di azione europea

ROMA – Venerdì 22 Maggio 2015 la Coalizione Internazionale Sans-Papiers e Migranti ha indetto una Giornata Internazionale di azioni con iniziative decentrate contro le politiche schiaviste, razziste, repressive e per il diritto alla libertà di movimento, all’asilo, alla regolarizzazione e alla libertà di residenza e di lavoro in Europa!
Giornata internazionale di azione europea

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Che cosa sta preparando l’Ue per i migranti?

ST. PAUL’S BAY (MALTA) – In molti si chiedono che cosa sta preparando l’Ue per i migranti, visto che tanti cambiamenti sono annunciati attraverso i media. Punto primo: destinerà miliardi di euro in “aiuti ai paesi di origine e transito dei migranti”.
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